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Incentivi auto a benzina e diesel divorati in poche ore

Stanziati venerdì, sono finiti oggi: non era mai successo

Stanziati venerdì, sono finiti oggi non era mai successo

Aiuti di Stato più veloci del mondo: ecco un record per l’Italia nel settore automotive. Incentivi auto a benzina e diesel divorati in poche ore. Stanziati venerdì, i 13 milioni di ecobonus governativi assegnati per l’acquisto di vetture con emissioni comprese tra i 61-135 g di CO2 per km sono stati polverizzati. Come avevamo previsto.

Perché? Facile. I soldi per l’auto elettrica, con la wallbox a casa, non li hanno tutti in Italia, specie in un momento storico drammatico come questo. Si punta allora con decisione sull’endotermico: zero ansia da ricarica, visto che fai il pieno dove ti pare e piace senza angosce.

Ovvio che, potendo, magari in tanti virerebbero sull’elettrico. Ma ora non si può fare. Ne terrà conto la politica? Anche perché i soldi incassati dalle Case vengono poi investiti proprio in tecnologie pulite. 

Attenzione anche alle possibili decisioni sulle accise del carburante e dell’energia elettrica, che possono spostare gli equilibri. Se aumentano le tasse su benzina e gasolio, la macchina a corrente diviene ancora più conveniente. Viceversa, se sale la tassazione sull’energia elettrica, ecco che le vetture a pila perdono un po’ il loro fascino.

Stanziati venerdì, sono finiti oggi non era mai successo

Non solo incentivi auto a benzina e diesel: occhio alle accise

La svolta può arrivare non solo dagli ecoincentivi, ma anche dal peso del Fisco. E in tutto questo la coscienza ecologica che ruolo ricopre? Difficile da dirsi. Gli italiani parevano innamorati del gas fin tanto che c’erano incentivi forti per Gpl e metano. Le due cose, portafoglio e rispetto dell’ambiente, possono anche andare a braccetto.

Restano parecchi incentivi proprio per le elettriche. E per quelle strane compagne di viaggio che rispondono al nome di ibride plug-in, le simpatiche ricaricabili. Le quali, se usate in elettrico, non consumano e non inquinano. Ma, se utilizzate a benzina, cominciano a emettere anidride carbonica e a richiedere frequenti soste dal benzinaio. Chissà che in futuro le ibride plug-in non siano costrette ad abbandonare il transatlantico delle auto ecologiche, a beneficio esclusivo delle elettriche: si veda la richiesta di 27 grandi società in merito.

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