C’è un modo per perdere la fiducia dei propri clienti senza fare praticamente nulla. E questo modo potrebbe essere (facile, facile) togliere il kit di riparazione pneumatici dalla dotazione standard e trasformarlo in un optional da 20 euro. Proprio come hanno scelto di fare Peugeot e Citroën su gran parte della loro gamma, dalla 208 alla 5008, passando per C3, C3 Aircross e C5 Aircross, in un momento storico in cui Stellantis ha pubblicamente dichiarato di voler ricostruire la propria immagine presso gli automobilisti.
La ruota di scorta era già sparita da tempo dai bagagliai di mezza Europa, sacrificata sull’altare del risparmio di peso e spazio. Una scelta discutibile ma comprensibile, considerando che una foratura si verifica statisticamente ogni 70.000 km e che le ruote salvaspazio non sono leggerissime.

Al suo posto era rimasto almeno il kit con compressore a 12V e sigillante, strumento minimale ma sufficiente a rimettersi in marcia dopo una foratura non devastante. Un equipaggiamento che, secondo i dati dell’Unione dei Fornitori di Assistenza francese, serve a gestire il 14% degli interventi di soccorso stradale annuali. Non un accessorio di lusso.
Eppure su un numero imbarazzante di modelli del Leone e dello Chevron, quel kit non c’è. O meglio: c’è, ma costa 20 euro in più. Venti euro, comer emerge da quanto riportato dai media francesi che sono rimasti a bocca aperta. La cifra in sé è quasi comica, se non fosse che rivela una filosofia commerciale che fa male. Sulla Peugeot 5008 GT, vettura da oltre 42.000 euro, il kit è optional. Diventa standard solo sulla versione GT Exclusive, che di euro ne costa qualche migliaio in più.

Basta spostarsi di qualche corridoio in Stellantis per trovare chi si comporta diversamente: la Fiat 600, stesso gruppo, include il kit di serie senza farne un evento. Segno che si può, volendo.
Il copione in concessionaria è già scritto. Il venditore annuncia con fare magnanimo che “l’opzione è offerta”, come se stesse regalando qualcosa. Generoso. Peccato che si tratti di 20 euro su un’auto da 30, 40 o 50mila euro, una cifra che Peugeot e Citroën potrebbero assorbire senza nemmeno accorgersene, ma che hanno scelto consapevolmente di non assorbire. Questa è una caduta libera nei dettagli sbagliati.
