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Fuga dopo sinistro e omissione di soccorso, cosa sono?

Non fermarsi dopo un sinistro può portare il responsabile ad essere accusato di omissione id soccorso.

Regole di buon comportamento e normative vigenti in caso di sinistro auto obbligano chi ha causato un incidente a fermarsi a prescindere. Queste regole valgono sempre e comunque. Infatti è il Codice della Strada a prevederle dal momento che oltre a sancire le regole da rispettare durante la circolazione, sia per i pedoni che per chi è alla guida di un veicolo, il Codice della Strada prevede anche le sanzioni da comminare per comportamenti fuori dalle righe dei trasgressori. In alcuni casi oltre alle multe e alle sanzioni amministrative il Codice Civile può prevedere anche sanzioni penali.

Tra i comportamenti più rischiosi da parte di un soggetto che causa un incidente ci sono senza dubbio quelli collegati alla fuga a seguito di un sinistro. Infatti non è raro che si prefiguri la cosiddetta omissione di soccorso, un vero e proprio reato che prevede la reclusione del soggetto che si rende responsabile. Non sempre però fuggire via può essere considerato un vero e proprio reato. Ecco come funzionano le regole e cosa occorre conoscere.

Quando si può parlare di reato per l’omissione di soccorso

Quando un soggetto fugge dopo aver causato un incidente in linea di massima molti parlano sempre di omissione di soccorso e quindi di reato. In pratica, fuga dopo un incidente e omissione di soccorso vengono considerati la stessa cosa.

L’orientamento di alcuni giudici però tende a distinguere le due cose. È il caso che emerge a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato come la fuga dopo aver investito un uomo è cosa diversa dall’omissione di soccorso.

Come si legge sul sito “Laleggepertutti.it”, il reato di fuga dopo un investimento e quello di omissione di soccorso devono essere tenuti ben distinti e lo stesso va fatto  nel caso di soggetto che cagiona un incidente e non si ferma a prestare soccorso. In altri termini fuga da un incidente e omissione di soccorso pur se condotte che possono a tutti gli effetti essere considerate similari, sono diverse dal punto di vista della legge.

Cosa fare dopo un incidente

Come dicevamo è la legge che sancisce che chiunque sia coinvolto in un sinistro, deve innanzi tutto fermarsi e prestare soccorso alle altre persone che eventualmente hanno avuto la peggio. Per di più in capo alle persone che sono coinvolte in un incidente c’è l’obbligo di non toccare in nessun modo la scena del sinistro, nel senso che non va modificato alcun fattore che possa consentire agli organi accertatori, di stabilire la responsabilità dell’accaduto.

Questo sempre compatibilmente con le regole di circolazione, perché è ammissibile per esempio spostare l’auto nel caso in cui la sua collocazione dopo l’incidente possa causare pericolo per soggetti terzi e non coinvolti inizialmente nel sinistro. Infatti specie se dal sinistro escono fuori solo danni alle cose, tutti i conducenti coinvolti devono evitare che i veicoli incidentati creino intralcio alla circolazione.

Ciò non vuol dire che con la scusa dell’intralcio alla circolazione si possa fuggire dopo essere stati coinvolti in un incidente in auto.

Chi viola l’obbligo di fermarsi nel caso di sinistro stradale incorre in una sanzione amministrativa che a volte può scaturire anche in una condanna penale.

Sanzioni per essere fuggiti via dal luogo di un sinistro dopo averlo causato “fuga dopo un sinistro”

Chi è responsabile per sua colpa di aver causato un sinistro e non adempie all’obbligo di fermarsi, se a seguito dell’incidente ci sono danni alle sole cose, è assoggettato a sanzione amministrativa e basta.

Si tratta di una multa che va da 302 a 1.208 euro. Diverso il caso di un soggetto che invece, si trova coinvolto in un sinistro con danni alle persone e allo stesso modo non si ferma a prestare soccorso. In questo caso si va sul penale con reclusione minima di sei mesi e massima di 3 anni. Ma oltre a questo c’è anche da fare i conti con una sanzione amministrativa di tipo accessoria che è quella della sospensione della patente che può essere da uno a tre anni.

In questi casi più che di omissione di soccorso si parla di fuga dopo un incidente perché chi fugge via è pure il responsabile del sinistro. La legge su questo è chiara perché stabilisce che il soggetto che è tenuto a fermarsi è  il responsabile dell’incidente.

Chi si rende responsabile di mancata assistenza alle persone ferite in un incidente, a prescindere dal fatto che chi lo fa sia o meno soggetto coinvolto nel sinistro, è punito con una pena detentiva  da uno a tre anni e con la sospensione della patente di guida per un periodo che va da un anno e 6 mesi a 5 anni.

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