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Quanti sono i proventi delle multe da Codice della Strada? Circolare agli Enti locali

Che cosa devono dichiarare Comuni, Province e Regioni allo Stato

Quanti sono i proventi delle multe da Codice della Strada Circolare agli Enti locali

“Mettiamo gli autovelox per la sicurezza stradale”: ecco quello che gli Enti locali dicono quando piazzano una nuova macchinetta. A parte qualche automobilista dal piede troppo pesante, anche il ministero dell’Interno vuole vederci chiarissimo sui proventi delle multe da Codice della Strada. Così nessuno avrà mai dubbi che quei soldi servano a fare cassa.

La Circolare 21 del ministero dell’Interno dà istruzioni operative riguardanti l’inserimento dei dati nella piattaforma informatica. In osservanza alle disposizioni del decreto del ministero delle Infrastrutture, di concerto con lo stesso Interno, numero 608 del 30 dicembre 2019.

La rendicontazione è da effettuarsi entro il 31 maggio di ciascun anno. La procedura informatica per la trasmissione dei dati sarà accessibile da parte di ogni Ente interessato su un sito web della Direzione centrale della Finanza locale.  Il modello informatico presente sul portale riproduce l’allegato “A” del decreto interministeriale. Il periodo di riferimento è l’anno finanziario precedente a quello di presentazione della relazione stessa (anno 2020).

Proventi delle multe da Codice della Strada: serve trasparenza

Serve totale precisione, al centesimo, così che sia tutto trasparente al 100%. Qualora il servizio di Polizia locale sia gestito in forma associata, l’obbligo della trasmissione dei dati finanziari in oggetto spetta all’Unione dei Comuni. E se c’è convenzione tra più Comuni, questo adempimento può essere reso dall’Ente capofila per la totalità delle somme.

Occhi puntati sugli autovelox. Nella sezione B vanno inserite le somme incassate originate da sanzioni derivanti da violazione dei limiti di velocità. Comminate da propri organi di polizia su strade di competenza e in concessione. L’importo incassato va indicato nella misura del 100%.

In questo modo, in teoria, il consumatore è tutelato. Gli Enti locali dimostrano come e dove vanno a finire i soldi. Usati per migliorare la sicurezza stradale, abbassare il numero di incidenti, far calare le Rca. No agli autovelox trappola di nessun genere, ma solo controlli elettronici mirati alla riduzione della sinistrosità.

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