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A marzo calano le attività di autoriparazione: occhio alla sicurezza stradale

Meno persone hanno portato la macchina dal meccanico

A marzo calano le attività di autoriparazione occhio alla sicurezza stradale

Sarà per la crisi economica, o per le limitazioni agli spostamenti: comunque, a marzo calano le attività di autoriparazione. Meno persone hanno portato la macchina dal meccanico. Lo dice il Barometro sull’assistenza auto, elaborato dall’Osservatorio Autopromotec: sulla base di inchieste mensili, condotte su un campione rappresentativo di officine di autoriparazione.

I numeri? Quasi due terzi degli autoriparatori dichiara che l’attività di officina si è mantenuta su livelli bassi. Contro appena il 6% di chi segnala un alto livello di attività. Questo conferma la difficile condizione in cui versa il settore dell’autoriparzione a causa dell’emergenza coronavirus. Con conseguenze su tutti i livelli. Viaggiare con auto meno sicure significa mettere a repentaglio la salute altrui: aumentano le probabilità di incidente. Salgono i costi sociali per feriti e morti. E di riflesso i prezzi delle Rca.

Attività di autoriparazione: necessaria come non mai

Il quadro previsionale che scaturisce dall’indagine dell’Osservatorio Autopromotec non induce all’ottimismo. Per il volume di attività, la maggioranza degli interpellati (64%) ritiene che la domanda si manterrà stabile.

E i prezzi di officina? A marzo si sono mantenuti su livelli prevalentemente normali (il 75% degli autoriparatori si esprime in tal senso). Appena il 4% degli operatori prevede un aumento a tre-quattro mesi.

Aggiungiamo che anche le recenti proroghe della revisione si conciliano male con la sicurezza stradale. Se non c’è da fare la revisione periodica obbligatoria (ogni 4 anni all’inizio, ogni biennio dopo), si tende a non portare la vettura dal meccanico. Perché tanto non c’è nessun esame da superare. Se si pensa che la proroga europea della revisione, recepita dall’Italia, è di dieci mesi, la situazione diventa preoccupante.

L’auspicio è che si torni quanto prima alla situazione di prima, con le revisioni, e le auto bocciate se insicure. Non si può guidare sapendo di poter incontrare qualche “mina vagante”, ossia qualche veicolo non riparato.

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