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Nel primo trimestre 2021, mercato auto europeo in calo del 26% sul 2019

Siamo a 3.080.751 immatricolazioni. Mentre in confronto al primo trimestre 2020, c’è parità

mercato auto europeo in calo

Non ha senso paragonare mele e pere. Quindi, non ha senso il confronto fra primo trimestre 2021 e stesso periodo del 2020, stroncato dal Covid. Siamo a 3.080.751 immatricolazioni, più o meno alla pari. Invece, per il mercato auto europeo, c’è un calo del 26% sul 2019, pre coronavirus.

A tale proposito, spiega l’Unrae, nel solo mese di marzo 2021 le auto immatricolate nel mercato europeo sono 1.387.924, con una perdita di oltre 383 mila vetture (-21,6%) rispetto a 1.771.030 immatricolazioni di marzo 2019.

Comunque, se si vuole vedere, il confronto con marzo 2020 indica invece un aumento del +62,7% rispetto alle 853.022 immatricolazioni di quello che, in molti Paesi, fu il primo mese di totale lockdown. Quindi, non vale nulla.

Mercato auto europeo in calo: in Italia situazione anomala

E l’Italia? Chiude il trimestre 2021 su 2019 con un pesante calo del -16,9%, ma nel confronto con gli altri quattro major markets (Germania, Francia, UK e Spagna hanno chiuso a -30,2% in media) la riduzione appare più limitata. Grazie agli incentivi per i veicoli della fascia 61-135 g/km CO2, che ha raggiunto una quota del 64% delle immatricolazioni.

Il nostro Paese è un caso anomalo. Nel mese di marzo 2021 l’Italia registra ancora una riduzione a doppia cifra (-12,7%) rispetto a marzo 2019, e mantiene il vantaggio sugli altri quattro maggiori mercati (-26,7%).

Ecco Andrea Cardinali, direttore generale Unrae: “L’esaurimento dei fondi per la fascia 61-135 g/km di CO2 non è una buona notizia per l’ambiente. Il ciclo di sostituzione del parco circolante in Italia, avviato con discreti risultati nei mesi scorsi proprio grazie a questi incentivi, tornerebbe di nuovo a rallentare. Rmanendo sempre il più lento fra i cinque maggiori mercati, con una età media delle vetture di 11,5 anni, che è di poco inferiore ai 13 anni della sola Spagna ma, rispetto a questa, con un parco di 1,5 volte più grande e quindi con impatto ambientale maggiore”.

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