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Definiti i dettagli finanziari sulle Sprint Qualifying: ecco come potrebbe cambiare il weekend di gara della F1

La F1 Commission pare abbia raggiunto un accordo finanziario con tutti i team del Circus: ecco cosa è emerso

Giovinazzi

Sembra aver avuto tutte le ragioni del caso Stefano Domenicali che solamente nelle scorse ore aveva parlato di come il processo di introduzione delle nuove Sprint Qualifying in Formula 1 avesse preso la piega giusta. Il nuovo format che interesserà il Circus già da questa stagione sembra quindi aver imboccato la strada giusta, quella della definitiva introduzione.

Il gruppo di lavoro incaricato dalla F1 Commission ha infatti definito tutti i necessari dettagli finanziari che rappresentavano fino a questo momento lo zoccolo duro della vicenda. I costi aggiuntivi relativi all’immissione della Sprint Qualifying da 100 chilometri, avevano provocato più di qualche malumore fra i team. Molti fra i concorrenti del Circus avevano infatti chiesto una compensazione finanziaria superiore vista l’introduzione di tre mini appuntamenti in più sulla tabella di marcia del Campionato del Mondo visti anche i limiti imposti dall’eventuale integrazione nel tetto massimo fissato dal nuovo budget cap.

Le resistenze maggiori, soprattutto provenienti dai team più piccoli, sono state avanzate quando alcuni team avevano chiesto l’innalzamento del tetto di almeno un milione di dollari: le ovvie resistenze sono state avanzate soprattutto per i timori che tali costi venissero usati per attività di ricerca della prestazione. In ogni caso le discussioni, che inizialmente dovevano concludersi prima dell’avvio del Mondiale in Bahrain, si protrarranno fino all’appuntamento di Imola di metà aprile così come già anticipato da Stefano Domenicali. Ora c’è quindi una proposta finanziaria che pare abbia messo d’accordo tutti quanti.

Ancora altri dettagli da definire

Non si conoscono al momento i dettagli dell’accordo, ma pare che si sia raggiunto il complessivo di circa mezzo milioni di dollari destinati ai team per mettere in pratica i tre appuntamenti della Sprint Qualifying previsti durante questa stagione di Formula 1: il budget cap sarà quindi innalzato proprio di 500mila dollari. Pare poi che nel caso in cui qualche team dovesse incappare in qualche danno durante le Sprint Qualifying, in quel caso potrà essere praticato un ulteriore margine di manovra per un ulteriore pagamento con un ulteriore aumento del budget cap. Rimangono quindi da definire gli ultimi dettagli prima di avere a disposizione il regolamento finale firmato dai team: permangono ancora dubbi sul sistema di punteggio, sulla gestione delle gomme, i pit stop permessi e l’uso del DRS o le deroghe all’utilizzo delle power unit a disposizione. Ad oggi di certo c’è che il format sarà sperimentato il sabato a Silverstone, Monza e Interlagos per comprendere quanto meno l’impatto che riuscirà ad avere in termini di spettacolo.

Secondo quanto riportato da RaceFans il weekend di gara avrà questo aspetto:

  • Venerdì Mattina, FP1
  • Venerdì Pomeriggio, qualificazione che decide la griglia per la Sprint Qualifying
  • Sabato Mattina, FP2
  • Sabato Pomeriggio, Sprint Qualifying
  • Domenica Pomeriggio, Gran Premio
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