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Fiat Chrysler Melfi: alcuni operai utilizzano un esoscheletro robotizzato per lavorare

Fiat Chrysler conduce alcuni test nello stabilimento di Melfi

Fiat Chrysler Melfi esoscheletro robotizzato

Fiat Chrysler Automobiles sembra voler rendere il lavoro dei suoi dipendenti più facile e meno stancante, almeno nello stabilimento di Melfi. In particolare, il gruppo automobilistico italo-americano di Sergio Marchionne sta sperimentando nuove frontiere nell’ambito dell’interazione fra tecnologia e lavoro industriale. Alcuni lavoratori della fabbrica lucana hanno utilizzato un esoscheletro robotizzato per permettere loro di effettuare assemblaggi in maniera più agevole.

Questa particolare struttura viene indossata direttamente dai dipendenti, consentendo loro di sollevare con facilità fino a 15 kg senza l’aiuto di colleghi o di altri strumenti. Le prime immagini scattate nello stabilimento di Melfi sembrano quasi rappresentare un film di fantascienza nella quale uomo e macchina lavorano assieme per progredire.

Fiat Chrysler Melfi esoscheletro robotizzato

Fiat Chrysler Melfi: alcuni lavoratori della fabbrica usano un esoscheletro robotizzato per svolgere alcune mansioni

In alcune postazioni, gli operai dello stabilimento in Basilicata hanno indossato questo esoscheletro passivo con attuatore potenziato, pensato per distribuire il peso per scongiurare problemi alle zone più delicate del corpo come schiena e spalle.

La stampa parla già di industria 4.0 o di lavoratori bionici. Non tutti, però, hanno apprezzato quanto fatto da Fiat Chrysler Automobiles nel sito di Melfi. Difatti, alcuni sindacati sono preoccupati dell’effetto di questa tecnologia che potrebbe avere sulla salute degli utilizzatori. Nonostante ciò, una innovazione del genere può rappresentare una vera e propria svolta in un periodo dove cresce sempre di più il numero dei morti sul lavoro.

In questo momento, sono circa 10 gli operai che utilizzano l’esoscheletro robotizzato nello stabilimento Fiat Chrysler Melfi. Non si esclude, però, che la nuova tecnologia possa essere estesa ad altri lavoratori o in altre fabbriche del gruppo automobilistico italo-americano se l’esperimento andasse a buon fine.

Fiat Chrysler Melfi esoscheletro robotizzato

C’è chi è favorevole e chi è contrario all’adozione di questa nuova tecnologia

Gianni Leggieri, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che l’adozione di una simile tecnologia, per aumentare la produttività del lavoratore nella fabbrica e quindi il profitto di FCA, è una cosa inaccettabile.

Al contrario, Marco Lomio, segretario regionale della Uilm, sostiene che la tecnologia migliora le condizioni di lavoro, rendendolo meno pesante per alcuni operai che si occupano di effettuare operazioni delicate. Anche Gerardo Evangelista, segretario lucano della Fim-Cisl, afferma che le persone non devono avere paura delle innovazioni tecnologiche.

L’Unione Sindacale, addirittura, classifica l’esperimento come innaturale ed è l’ennesimo esempio di come il lavoratore sia costretto ad incrementare la sua produttività utilizzando uno strumento di un certo peso. Insomma, i sindacati vedono questo esoscheletro robotico come un sacrificio per l’operaio e per la sua umanità a vantaggio della produttività.