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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio vs BMW M3: impianto frenante a confronto

Brembo ha pubblicato sul suo sito ufficiale un confronto particolare tra Giulia e M3

Una delle principali rivali dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è, senza dubbio, la BMW M3 che, di fatto, rappresenta una delle sportive di riferimento di tutta la gamma della casa bavarese. Sin dal suo debutto sul mercato, la Giulia Quadrifoglio è stata protagonista di numerose sfide con la M3, veri e propri testa e testa che, in molti casi, si sono risolti a favore della berlina sportiva italiana. 

Oggi vi segnaliamo questa particolare sfida tra Giulia Quadrifoglio e BMW M3 che vede come protagonista assoluto l’impianto frenante realizzato, per entrambe le berline, da Brembo, azienda italiana leader del settore di sistemi frenanti per veicoli e vero e proprio punto di riferimento per tantissime vetture sportive. 

Brembo riporta sul suo sito una comparativa dettagliata, che trovate linkata alla fine dell’articolo, tra l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e la BMW M3 in cui vengono analizzate le prestazioni dei due impianti frenanti delle vetture che utilizzano soluzioni sviluppate per massimizzare le performance in strada ed in pista di due progetti radicalmente differenti. I test su cui si basa questo confronto sono stati realizzati sulla pista di Vairano dal magazine Quattroruote. 

L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio presenta, come noto, dischi Brembo flottanti ventilati in carbon-ceramico da 390 mm all’anteriore e da 360 mm al posteriore che rappresentano uno dei plus principali dell’intero comparto tecnico. Il carbonio ceramico è un materiale particolarmente ricercato ed affidabile in grado di garantire deformazioni minime alle alte temperature a cui l’impianto frenante arriva quando viene messo sotto stress da un bolide come la Giulia Quadrifoglio ed il suo motore 2,9 V6 da 510 CV. Anche la versione della M3 testata, la Bmw 30 Jahre M3, serie in edizione limitata realizzata per celebrare i 30 anni della M3, presenta un impianto frenante Brembo con dischi in carbonio-ceramico. Entrambe le auto presentano pinze Brembo monoblocco a 6 pistoni all’anteriore e a 4 pistoni al posteriore.

Nel test di frenata da 100 km/h a 0 km/h su asfalto asciutto la BMW M3 ha fatto registrare uno spazio d’arresto di 37,7 metri contro i 39 metri della Giulia. Situazione ribaltata nel test d’arresto dai 200 km/h con la berlina italiana che fa registrare uno spazio d’arresto di 137 metri contro i 139,9 metri della M3. 

Nel test su fondo misto di asfalto e pavè la M3 torna in vantaggio nella frenata da 100 km/h con uno spazio d’arresto di 44,9 metri contro i 45,7 metri della Giulia. Molto interessante anche il test sul bagnato, una condizione in cui avere una risposta rapida da parte dell’impianto frenante è fondamentale, che ha visto primeggiare l’Alfa Romeo Giulia che ha fatto registrare uno spazio d’arresto di 92 metri nella frenata dai 100 km/h. La berlina italiana fa nettamente meglio della M3 che impiega 101,2 metri per fermarsi sul bagnato, quasi 10 metri in più rispetto alla Giulia. . 

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Written by Davide Raia

Appassionato di tecnologia e motori da sempre, editor e blogger, scrivo sul web da più di dieci anni. Ho collaborato con diverse testate online, occupandomi di temi differenti ma senza mai abbandonare il mondo dei motori ed, in particolare, il settore auto che ormai seguo quotidianamente con l’obiettivo di scoprire news e curiosità su tutti i nuovi modelli in arrivo. Nel tempo libero leggo, monto e smonto PC e cambio smartphone con troppa frequenza. Prossimo obiettivo: acquistare un’auto elettrica.