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Piero Ferrari: “nessuna fretta sul nuovo AD, ma dobbiamo tornare a vincere!”

Il vice presidente del Cavallino Rampante ha parlato del nuovo AD del costruttore di Maranello, senza escludere la voglia ti tornare a vincere

Piero Ferrari

Con le dimissioni di Louis Camilleri dalla carica di amministratore delegato di Ferrari risalenti ormai allo scorso dicembre, il costruttore di Maranello non ha ancora definito un successore visto che la posizione è stata assunta attualmente ad interim da John Elkann che è anche presidente del Cavallino Rampante.

Come appare già evidente ormai da tempo, sembra che in Ferrari non esista nemmeno la voglia di cercare in questo momento un sostituito di Camilleri e a confermarlo ulteriormente stavolta è Piero Ferrari che a Maranello ricopre la carica di vice presidente. Al momento infatti la Ferrari continua ad essere guidata da John Elkann nella duplice veste assunta dal momento delle dimissioni di Camilleri.

Piero Ferrari è intervenuto in un colloquio con Leo Turrini sul Quotidiano Nazionale. Alla domanda di Turrini sulla mancanza di un amministratore delegato in sostituzione di Camilleri, ha ammesso: “non è una urgenza. John Elkann è un presidente molto attivo, è legatissimo alla azienda, spinge per riportare la Rossa al top anche nei Gran Premi”, chiarendo l’importante posizione di Elkann che sembra sempre più vicino e preso dal Cavallino Rampante. Non c’è quindi alcuna fretta nel cercare un successore di Louis Camilleri, un po’ come era stato ipotizzato sin da subito da più parti: si può dire quindi che con molta probabilità John Elkann manterrà il doppio ruolo in Ferrari ancora per molto tempo.

Tornare a vincere

Se i piani del Cavallino Rampante in pista sembrano maggiormente votati ad un ritorno in pianta stabile verso le prime posizione a partire dal 2022, nel 2021 Piero Ferrari si aspetta almeno una vittoria. Una caratterizzazione di questo tipo servirebbe ad aumentare la fiducia e a risollevare il morale delle donne e degli uomini di Maranello.

Sempre sul Quotidiano Nazionale, Piero Ferrari ha ricordato che “nel 2021 ricorre il settantesimo anniversario della nostra prima vittoria in Formula Uno. Era il 1951 e l’argentino Froilan Gonzalez trionfò a Silverstone. Ecco, io mi auguro di vincere almeno un Gran Premio, nella stagione che sta per cominciare in Bahrain. Non mi pare di chiedere troppo… Non dobbiamo avere paura della realtà. Va accettata e se non ci piace bisogna operare per cambiarla. A Maranello siamo tutti consapevoli di non poter aspirare al mondiale. Però… Io voglio trovare nelle ventitré gare che ci aspettano la dimostrazione che abbiamo capito cosa non funzionava e che sappiamo cosa fare per risalire. Poi certo la strada sarà lunga, la rincorsa complicata. Ma noi siamo la Ferrari, dobbiamo dare un segnale”.

Sulla nuova coppia di piloti costituita da Charles Leclerc e Carlos Sainz, Ferrari ha ammesso: “Leclerc è giovane ma è già una garanzia. Sainz è nuovo per noi, ovviamente lo conosco meno ma so che si è inserito bene nella squadra. Lo sa che mi ha telefonato suo padre, Sainz senior, il rallista? È stato molto carino, lui ha fatto la storia nei rally, adesso ha un figlio sulla Ferrari. È una combinazione che mi intriga”. Quindi Piero Ferrari è tornato sulla questione inerente allo spettacolo che è in grado di offrire la Formula 1, in riferimento ai nuovi regolamenti attesi per il prossimo anno: “tra un anno cambieranno completamente le regole, sarà un’altra Formula Uno. E io spero sia una Formula Uno con una tecnologia più comprensibile, meno lontana dalla gente comune. Dobbiamo usare i soldi che spendiamo nelle corse per avere gare più spettacolari, competizioni che il grande pubblico possa capire emozionandosi”.

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