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Nuovi laser a infrarossi per LiDAR per la guida autonoma

Da Osram: il design speciale del chip porta la stabilità della lunghezza d’onda degli edge emitter a un nuovo livello

laser a infrarossi per LiDAR per la guida autonoma

L’auto robot come fa a vedere e ad andare da sola? Anche grazie al LiDAR: Laser imaging Detection and Ranging). Una tecnica di telerilevamento. Che consente di determinare la distanza di un oggetto utilizzando un impulso laser. Adesso, Osram (azienda globale high-tech focalizzata sulle tecnologie a semiconduttori) annuncia nuovi laser a infrarossi per LiDAR per la guida autonoma. Il design speciale del chip porta la stabilità della lunghezza d’onda degli edge emitter a un nuovo livello.

Infatti LiDAR, che sta pure per Light Detection and Ranging, utilizza la luce a infrarossi per creare una precisa mappa tridimensionale dell’ambiente. Migliore è questa informazione visiva, più facile è per i sistemi a valle utilizzarla.

Cosa succedeva sino a ieri sinora? I laser a infrarossi utilizzati per questo scopo hanno deviazioni nella stabilità della lunghezza d’onda fino a 40 nanometri all’aumentare della temperatura nel componente. La visione del sistema LiDAR era un po’ sfuocata.

E ora? La promessa di Osram: coi nuovi laser a infrarossi per LiDAR per la guida autonoma, un inedito design del chip riduce ora lo spostamento della lunghezza d’onda a soli dieci nanometri, assicurando immagini molto più chiare e nitide dell’ambiente circostante.

Laser a infrarossi per LiDAR per la guida autonoma: più sicurezza

Più tecnicamente, gli edge emitter possono eguagliare e persino superare la stabilità della lunghezza d’onda dei VCSEL a temperature di esercizio fino a 125° C, tipiche delle applicazioni automobilistiche.

Così, c’è un uso di un filtro di lunghezza d’onda molto più piccolo sul rivelatore, il che migliora significativamente il rapporto segnale-rumore. Ma questo progresso tecnologico è già stato dimostrato in componenti con “tripla giunzione”? Sì. Tre superfici emettitrici di luce impilate l’una sull’altra.

Rammentiamo che, più alta la sicurezza delle macchine robot, più alte le possibilità che divengano realtà sulle nostre strade. I timori (fondati) è che le auto senza guidatore non siano ancora affidabili al 100%: per questo, proseguono senza tregue le sperimentazioni.

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