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Archivio antifrode Rc auto: non decolla per due motivi

Le truffe nel settore assicurativo auto erano e continueranno a essere un macigno per i prezzi

archivio antifrode

Uno degli argomenti più scottanti in materia di assicurazioni auto sono le truffe: in Italia, c’è la piaga degli incidenti inventati e dei sinistri con danni e lesioni fisiche gonfiati ad arte. Come ha spiegato l’Ivass (autorità di vigilanza sul settore), la legge 124 del 2017 ha esteso le possibilità di connessione dell’Archivio antifrode Rc auto (AIA) ad altre banche dati. E ha previsto il suo utilizzo per il contrasto delle frodi anche in fase assuntiva, al fine di accertare la veridicità delle informazioni fornite dal contraente.

Un esempio. Se abiti a Caserta e dici di avere una residenza a Bolzano, stai barando. Per ottenere una Rca più bassa. Infatti, al Nord ci sono meno incidenti e frodi Rca che al Sud.

L’integrazione in AIA delle ulteriori banche dati necessita, tuttavia, in via preliminare, di un decreto del Ministero dello Sviluppo economico. Che non c’è. Perché? Perché purtroppo spesso la burocrazia nel nostro Paese funziona proprio così. Si fa una legge, la si annuncia nei tg; poi per attuarla serve un decreto, che non arriva mai.

A impedire l’estensione della consultazione dell’AIA anche in fase assuntiva concorrono due fattori.

  1. La mancata integrazione di alcune fondamentali banche dati.
  2. L’indisponibilità della consultazione online, in tempo reale, delle banche dati esterne già collegate all’AIA: ex ministero dei Trasporti e Pubblico registro automobilistico. Una lentezza esasperante. Burocrazia lumaca in Italia.

Quindi, quale futuro per l’Archivio antifrode Rc auto? Il completamento del quadro regolamentare previsto dalla legge fornirà all’Istituto gli strumenti necessari per realizzare un ridisegno dell’attività antifrode in fase assuntiva. Allo stato frammentaria e disorganica.

Risultato: per le frodi di pochissimi, pagano i tantissimi onesti. Per esempio, tornando all’esempio di Caserta, se dieci abitanti organizzano incidenti falsi con la malavita, decine di migliaia di automobilisti puliti pagherà Rca care come il fuoco. Stesso discorso per il Furto e incendio: per i numerosi ladri d’auto, le polizze costano un occhio della testa.

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