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Ecco l’Alfa Romeo Racing C41: su di lei riposte speranze e volontà di miglioramento

Il team italo elvetico ha presentato a Varsavia la monoposto per il nuovo Mondiale di Formula 1: c’è il muso stretto

Alfa Romeo Racing C41

Lo scenario del Gran Teatro di Varsavia, in Polonia, ha fatto da cornice alla spettacolare cerimonia di presentazione della nuova Alfa Romeo Racing C41 con la quale il team italo elvetico affronterà la stagione 2021 di Formula 1. La presentazione svoltasi a Varsavia per onorare il principale sponsor del team, PKN Orlen, ha visto la presenza dei tre piloti Kimi Raikkonen, Antonio Giovinazzi e Robert Kubica oltre che del team principal Frederic Vasseur e del direttore tecnico Jan Monchaux.

La volontà numero uno riposta sulla splendida livrea della nuova Alfa Romeo Racing C41 e sulle interessanti soluzioni tecniche apportate è quella di ragionare in ottica settimo posto, ovvero quella di lasciarsi alle spalle un ottavo posto mondiale che va stretto alla compagine capitanata da Frederic Vasseur che proviene da un 2020 che è andato di pari passo con la delusione.

Ancora Kimi e Antonio, a muso stretto

Le certezze del team ripartono dalla riconferma di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi che costituiscono una delle coppie più affiatate dell’intero schieramento, confermati per il terzo anno consecutivo. La C41, così come messo in pratica per i piloti, è un interessante progetto di continuità che evolve (nei limiti del possibile proposto da un regolamento quest’anno particolarmente restrittivo) la C39 dello scorso anno.

Il principale segnale di una evoluzione che comunque c’è è fornito dall’abbandono del muso ad ampia sezione come visto in questi ultimi anni: ora il muso stretto si è impadronito del frontale della nuova C41 del Biscione, oltre ad uno stile in termini di livrea profondamente rivisto dal Centro Stile Alfa Romeo in cui dominano il rosso e il bianco. Da indiscrezioni che si sono rincorse in questi mesi, appariva sempre più chiara la possibilità di avere a disposizione ora il muso stretto: una prerogativa che in abbinamento ad una power unit Ferrari che ora dovrebbe tornare ad essere competitiva come in passato, fa ben sperare per la volontà di risalire la china.

Alfa Romeo Racing C41

Come si diceva, l’elemento preponderante che caratterizza l’impostazione aerodinamica della nuova C41 è sicuramente legato al nuovo muso ora stretto e schiacciato sul quale l’organico dell’Alfa Romeo Racing ha lavorato sfruttando due token di sviluppo. Oltre a questo si ravvisano pochi elementi affinati rispetto allo scorso anno, confermando la volontà di concentrarsi su una evoluzione ragionata del progetto C39 dello scorso anno. Come era stato ampiamente ipotizzato, la moda aerodinamica introdotta da Mercedes fa ovviamente scuola e dopo molti altri anche Alfa Romeo si è convertita a questa impostazione in relazione proprio al muso stretto che debutta proprio sulla C41: la presa d’aria centrale abbandona la configurazione che richiamava lo Scudetto Alfa, concentrandosi ora su una sezione pressoché ellittica. In definitiva l’impostazione del muso stretto si discosta comunque da quella imposta da Mercedes, risultando meno estrema e con i supporti disposti ad ampia distanza.

Da questi prende vita un cape rivisto che ora ha più spazio davanti a sé per acquisire aria in modo da fornire migliori margini di utilizzo ai turning vanes e ai barge board. La nuova C41 non rinuncia alla filosofia outwash dei profili che compongono l’ala anteriore, rimarcando un concetto introdotto per la prima volta proprio dalla monoposto italo elvetica: tuttavia, sebbene differente rispetto alla C39, l’ala anteriore possiede un’impostazione non definitiva.

Doppio ingresso per l’airbox

Si può dire che non muta l’idea relativa all’airbox che rimane del tutto identico a quanto visto sulla C39, secondo uno schema che permette di raffreddare meglio le masse radianti al di sopra della power unit: un credo fortemente voluto da Luca Furbatto. Rimane quindi la doppia apertura ai lati della presa dinamica principale in modo da alimentare correttamente compressore ed elementi della power unit in maniera differenziata.

Di conseguenza non muta nemmeno il cofano motore che presenta però una importante gobba nella zona dello scarico: come lo scorso anno manca la deriva verticale e la doppia T-Wing viene sostenuta da un piccolo elemento. Tuttavia rimane la stessa sospensione posteriore e lo stesso cambio dello scorso anno, escludendo la possibilità di introdurre il medesimo retrotreno della nuova Ferrari SF21. Il disegno delle pance appare simile all’impostazione adottata anche lo scorso anno, con apertura di ingresso caratterizzata dal cono anti intrusione laterale mantenuto al di sotto come nel 2020.

Alfa Romeo Racing C41

Rimane il medesimo lo schema sospensivo con doppio bracket anteriore che mantiene l’impostazione push rod. Le prese d’aria per il raffreddamento dei freni anteriori sono state riviste puntando su un aspetto semplificato, sebbene sia stato mantenuto il doppio ingresso dei flussi che vanno ai freni e al soffiaggio aerodinamico. C’è ovviamente, come da regolamento, il fondo tagliato che però possiede due deviatori di flusso poco prima del bordo di uscita.

Alfa Romeo Racing C41

Sulla nuova livrea della C41, il logo dell’Alfa Romeo è affiancato dal mitico Quadrifoglio, tradizionalmente associato alla dimensione competitiva del Biscione, e dal logo di Autodelta, il leggendario team corse del marchio.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Alla presentazione non sono mancati i tre piloti del team, Giovinazzi, Raikkonen e Kubica che hanno apprezzato le qualità estetiche e dinamiche della nuova Alfa Romeo Racing C41. Il giovane pilota di Martina Franca, riconfermato per il terzo anno consecutivo accanto a Kimi Raikkonen, ha apprezzato molto la nuova monoposto.

“Ogni volta che un pilota vede la nuova macchina si esalta. Penso sia la vettura più bella del mio triennio, ma spero sia anche la più veloce. Stiamo aspettando la data dei primi test, dove guideremo la macchina per la prima volta: speriamo sia l’inizio di una stagione soddisfacente. Sarà dura con soli tre giorni di test, ma è uguale per tutti. Noi siamo con la stessa formazione degli anni scorsi, spero che in quei giorni di test possiamo fare un buon numero di giri e raccogliere una gran mole di dati per poter comparare la macchina con quelle degli anni scorsi e avere una base di lavoro in vista della prima gara”, ha ammesso Giovinazzi.

Alfa Romeo Racing C41

Per Raikkonen quella che sta per cominciare rappresenterà la 19esima stagione di Formula 1, a 20 anni dal debutto. Diretto come sempre Iceman: “è sempre bello assistere alla presentazione di una nuova monoposto. Siamo in un’area ancora buia, sconosciuta, visto che non la abbiamo ancora provata. Ci sono dei cambiamenti regolamentari che avranno un impatto. Spero che questa macchina ci porti in una posizione migliore rispetto a quella dell’anno scorso. Avremo qualche giorno di test tra due settimane, tra un mese ci sarà la prima gara e non sappiamo la nostra posizione in griglia. Ma faremo del nostro meglio per essere pronti”.

È invece un ruolo da terzo pilota quello di Robert Kubica che era presente durante la presentazione, praticamente a casa sua. Il polacco farà molto uso del nuovo simulatore della Sauber Engineering ad Hinwil in Svizzera, ma non mancheranno apparizioni in FP1 durante alcuni appuntamenti del Mondiale: “in riferimento al mio lavoro, con sempre meno test i giorni al simulatore diventano ancora più importanti. Lavoreremo al massimo delle forze sia dentro che fuori la pista. Il simulatore per noi è abbastanza nuovo, dobbiamo lavorare su alcune cose, ma ovviamente sarà la pista a dare i risultati più importanti. Avrò qualche opportunità di guidare la macchina nelle prove libere del venerdì, per prendere il ritmo della pista e anche per essere aggiornato su come si stia evolvendo la vettura”.

Alfa Romeo Racing C41

Presso il Gran Teatro di Varsavia non sono mancati nemmeno Frederic Vasseur e Jan Monchaux. Il team principal dell’Alfa Romeo Racing ha ammesso quelle che sono le priorità del team: “per tutti, il lancio di una nuova auto è sempre un momento emozionante, il culmine di mesi di sforzi in fabbrica e l’inizio di una nuova avventura. Penso che la filosofia su cui si basa il team sia sempre la stessa: il lavoro che faremo domani dovrà essere migliore di quello che stiamo facendo oggi. Abbiamo concluso la scorsa stagione in P8: nel 2021 dobbiamo puntare a un risultato migliore ma, per avere successo, dobbiamo continuare a migliorare in ogni reparto, in pista e nella sede centrale. Ogni squadra sulla griglia ha aspettative molto alte in questo momento. Tutti i team vogliono un buon lavoro in inverno per trovarsi in una buona posizione per la prima gara, ma presto dovremo tutti giocare a carte scoperte”.

Gli ha fatto eco anche il direttore tecnico, Jan Monchaux: “la nuova C41 è il risultato di una situazione piuttosto insolita: quest’anno, infatti, il regolamento della Formula Uno ci ha impedito di sviluppare una vettura completamente nuova. Per questo motivo, il modello 2021 ha molti componenti in comune con la C39, ad eccezione di quelli che il regolamento ci ha costretto a cambiare: come il pavimento e il nosecone, nel cui sviluppo abbiamo deciso di investire. Questo significa che, quando eseguiremo i test, conosceremo la macchina molto meglio del solito, ma sarà comunque fondamentale sfruttare al massimo questi tre giorni per verificare che la realtà corrisponda alle nostre aspettative e per prendere familiarità con i nuovi pneumatici. Siamo pronti per la nuova stagione e non vediamo l’ora di vedere la nostra nuova auto scendere in pista”.

Alfa Romeo Racing ORLEN C41

Countdown is over 🤩#C41 #AlfaRomeoRacing #ORLEN

Posted by Alfa Romeo Racing ORLEN on Monday, February 22, 2021

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