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Jacques Villeneuve e i dubbi sulla Ferrari Driver Academy

Per l’ex pilota di Formula 1, campione del mondo nel 1997, servono grosse disponibilità economiche per brillare in FDA

Jacques Villeneuve

Quella che si è aperta nei giorni scorsi è la dodicesima annata della Ferrari Driver Academy, un prodotto formativo del Cavallino Rampante destinato ai giovani piloti che è nato già nel 2009. Fino ad oggi la FDA di Maranello ha espresso un discreto potenziale, conducendo in Formula 1 Sergio Perez, Lance Stroll, Jules Bianchi, Mick Schumacher e il pupillo della Ferrari, Charles Leclerc.

Un programma ben configurato che ha quindi condotto nel Circus un buon numero di piloti. I pareri da questo punto di vista possono comunque risultare contrastati e interessanti da recepire. Quello di Jacques Villeneuve è quindi un parere che trova spazio in una possibile critica al sistema di gestione della Ferrari Driver Academy.

Forte necessità di soldi

Per Jacques Villeneuve, figlio dell’eterno Gilles e già campione del mondo in Formula 1 nel 1997, un ruolo importante nella Ferrari Driver Academy viene attribuito alla valigia che caratterizza un po’ tutte le matricole dell’Academy del Cavallino Rampante. Per Villeneuve: “a parte Leclerc, tutti avevano i soldi in mano quando sono entrati in Accademia. Charles era l’unico che non aveva le finanze in ordine quando è arrivato. Gli altri, invece, avevano tutti un budget considerevole e questo ti aiuta nel tuo cammino. Certo, devi poi farlo da solo, ma anche senza la Ferrari questi ragazzi sarebbero dove sono oggi”, ha ammesso.

Inoltre Jacques, che oggi è opinionista pungente di Sky Sport F1, ha parlato anche della relazione fra la Ferrari Driver Academy e i cognomi pesanti della Formula 1. Dalla FDA sono infatti passati Mick Schumacher, Giuliano Alesi e Enzo Fittipaldi. Avendone avuto esperienza diretta, Villeneuve conosce bene le difficoltà da affrontare quando si possiede un cognome pesante: un po’ quello che dovrà affrontare Mick Schumacher quest’anno all’esordio in Formula 1 con la Haas. “Mick, ovviamente, ha subito molte pressioni negli ultimi anni a causa del suo nome. Ha sicuramente sentito questa pressione e ha potuto imparare da essa. Questa è una grande differenza rispetto agli altri ragazzi della FDA. Un nome noto in parte aiuta, ma ti dà anche molta pressione. Le persone vogliono vedere subito i risultati e il modo in cui i media ti trattano non è semplice: ricevi molte domande su tuo padre. È difficile dare risposte, come quando ti viene chiesto chi vuoi ringraziare dopo un buon risultato”, ha aggiunto Villeneuve.

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