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I veicoli elettrici sono la prossima bolla delle dot-com?

Analisti affermano che alcune startup EV potrebbero non essere in grado di mantenere le promesse fatte

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La bolla delle dot-com della fine degli anni ‘90 è stata una bolla speculativa sviluppatasi quando l’indice Nasdaq raggiunse il suo punto massimo il 10 marzo del 2000 nel trading intraday. Questo avvenimento è stata una costosa lezione di aspettative non realistiche.

Due decenni dopo, la stessa situazione potrebbe riguardare anche i veicoli elettrici, secondo quanto affermato da un rapporto della Harvard International Review. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un crescente ottimismo attorno agli EV in quanto da molti sono definiti il futuro del settore automobilistico.

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Veicoli elettrici, gli EV rappresentano per molti il futuro del settore automobilistico

Veicoli elettrici: un rapporto afferma che possono essere la nuova bolla delle dot-com

Ciò viene dimostrato, ad esempio, da Tesla che ha raggiunto un profitto davvero elevato nel 2020 o del suo impegno di costruire almeno 500.000 stazioni di ricarica negli Stati Uniti nei prossimi 10 anni.

Sia i consumatori che gli investitori stanno scommettendo parecchio sui veicoli elettrici. Con l’emergere di una nuova generazione di investitori, però, ci sono crescenti preoccupazioni che si sia formata una bolla. Harvard International Review afferma che, proprio come accaduto con le società dot-com che non sono riuscite a mantenere le promesse, gli analisti vedono la stessa cosa nelle startup EV. Esempi sono l’azienda di autocarri elettrici Nikola e il produttore di autocarri diesel/elettrici Hyliion che hanno entrambi registrato delle grosse perdite del valore.

Anche se al momento risulta difficile individuare con esattezza il motivo per cui le società di veicoli elettrici stiano attirando così tanta attenzione, lo studio evidenzia due possibili spiegazioni: la facile accessibilità al micro-investimento grazie ad applicazioni come Robinhood e al denaro che è stato immesso nell’economia sotto forma di incentivi.

Se la colpa è dei dilettanti per aver investito denaro in investimenti rischiosi, allora la bolla potrebbe scoppiare per davvero. Nonostante la Federal Reserve statunitense stia facendo del suo meglio per garantire che i mercati rimangono a galla, la giuria non è ancora in grado di stabilire quanto durerà e se l’onda potrà essere cavalcata con successo.

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