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Ecco come un’Alfa Romeo 4C sfreccia a oltre 250 km/h di velocità sull’Autobahn

Il video di qualche anno fa è un attestato alle prestazioni decisamente interessanti prodotte dalla sportiva del Biscione ormai fuori produzione

I ragazzi del canale YouTube AutoTop NL non sono nuovi ad uscite di questo tipo. L’Autobahn tedesca non prevede infatti, su alcuni tratti, limiti di velocità che permettono praticamente di spremere le vetture fino al limite massimo. Quello tornato in voga in questi ultimi giorni (il video è infatti del 2016) è il video che ha per protagonista una bellissima Alfa Romeo 4C che viene infatti condotta fino alla sua velocità massima su un tratto di strada aperto comunque alla normale circolazione.

Prestazioni da urlo

Il video è di certo come al solito spettacolare e a tratti impressionante. Peccato che l’Alfa Romeo 4C sia stata ormai definitivamente messa fuori produzione, sebbene chi ne possiede oggi una potrebbe aver realizzato un vero e proprio ottimo investimento. La vettura è infatti uno spettacolo e possiede una interessante vasca in fibra di carbonio che contiene il peso complessivo al di sotto dei 1.000 chilogrammi.

Il quattro cilindri turbo posto in posizione posteriore centrale è la nota unità da 1.750 litri di cilindrata che eroga ben 240 cavalli di potenza per 350 Nm di coppia. Il Biscione dichiarava come tempo necessario per percorrere il classico 0-100 km/h solamente 4 secondi e mezzo mentre la velocità massima veniva fissata in 258 km/h. Un dato che viene quasi toccato dal video in questione che si ferma a “soli” 254 km/h di velocità massima ottenuta quindi in condizioni reali di effettivo utilizzo: di certo, sebbene il dato sia leggermente inferiore a quello dichiarato, l’insieme fornisce l’idea di una vettura eccezionale.

Di certo emerge che gli ultimi dati relativi alla velocità ottenuta vengono realizzati con una progressione piuttosto importante, sebbene i 220 km/h si raggiungano con una certa facilità. Comunque la splendida 4C non delude e questo video in ogni caso lo dimostra, eccolo.

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