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Il Giappone vuole vietare le vendite di auto a benzina e diesel entro il 2035

La domanda di elettricità è destinata ad aumentare del 30/50% nei prossimi anni

Giappone traffico

Il Giappone vuole vietare le vendite di veicoli a combustione interna fra circa 15 anni in quanto ha l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050. Un piano annunciato dal primo ministro Yoshihide Suga la settimana scorsa prevede che l’industria automobilistica diventi priva di emissioni di carbonio entro il 2035, spingendo su energie rinnovabili e idrogeno.

Durante il suo intervento, Suga ha affermato che gli investimenti nel green non devono essere un peso ma rappresentano invece un’opportunità di crescita. CBS News rivela che la strategia del Giappone delinea una roadmap per raggiungere questo obiettivo tramite vari settori e prevede un aumento del 30/50% della domanda di elettricità.

Giappone: il paese vuole diventare carbon neutral entro il 2050

Lo stesso piano prevede inoltre di triplicare l’utilizzo delle energie rinnovabili da parte del Giappone e di aumentare l’utilizzo del nucleare. Per spingere il passaggio alle rinnovabili, il governo giapponese proporrà incentivi fiscali e altri tipi di supporti. Yoshihide Suga stima una crescita annuale di 93 trilioni di yen entro il 2030 e 190 trilioni di yen entro il 2050, sempre secondo il piano.

La strategia del Giappone, di eliminare i veicoli a benzina e diesel, non è stata ben accolta da tutti nel settore automobilistico. Ad esempio, recentemente il presidente di Toyota Akio Toyoda ha espresso un parere personale contro la crescita degli EV e si ritiene preoccupato per i politici che stanno spingendo troppo il divieto di veicoli con motore endotermico.

Durante una recente conferenza stampa per la Japan AutoMobile Manufacturers Association, Toyoda ha dichiarato che il Giappone ottiene la maggior parte della sua elettricità dalla combustione di carbone e gas naturale, quindi, almeno attualmente, i veicoli elettrici non aiuteranno l’ambiente.

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