Dopo un digiuno durato oltre cinquant’anni, bisogna andare davvero indietro nel 1974 per trovare una vincente 450 SE, Mercedes torna finalmente sul trono europeo. La CLA è stata ufficialmente eletta Auto dell’Anno 2026, sbaragliando una concorrenza composta da Citroën C5 Aircross, Dacia Bigster, Fiat Grande Panda, Kia EV4, Renault 4 e Skoda Elroq.
La berlina tedesca ha staccato nettamente la Skoda Elroq (220 punti) e la Kia EV4 (208 punti), mentre la povera Renault 4 ha chiuso la fila con zero primi posti. I giurati di 23 Paesi sarebbero stati convinti, almeno ufficialmente, dal mix tra design evoluto, sicurezza e soluzioni digitali. Ufficiosamente, potremmo dire che ha vinto un’auto che parla tedesco ma “pensa” in cinese.

Sotto il cofano della CLA 220 ibrida, infatti, pulsa un motore turbo da 1,5 litri sviluppato in collaborazione con Geely. Nonostante Mercedes sia timida sull’argomento, il propulsore non è solo progettato con il prezioso contributo cinese, ormai sul tetto del mondo, ma viene costruito direttamente in Cina.
La tecnologia sulla berlina dal cuore cinese (e no, non è motivo di disvalore, almeno per il cliente medio) non manca. Il motore utilizza il processo di combustione a ciclo Miller, ha un basamento in alluminio e canne dei cilindri rivestite in Nanoslide per ridurre l’attrito.
Forse la Stella non vuole mostrare troppo ai proprietari di star guidando una fusione euro-asiatica, in ogni caso Mercedes ha blindato la paratia con isolamenti acustici extra. Anche perché, sempre restando sull’ibrida, il sound non è dei migliori.

Il sistema a 48 volt con batteria da 1,3 kWh permette alla CLA di veleggiare in elettrico fino a 96 km/h, sviluppando una potenza complessiva di 208 CV e 380 Nm di coppia.
In definitiva, la CLA ha convinto la giuria di essere l’interprete perfetta della transizione sostenibile. Appunto, accettando l’ingresso della Cina in pezzi storici europei. Mercedes ha quindi vinto il trofeo più prestigioso del 2026 ma per essere l’Auto dell’Anno in Europa forse, oggi, bisogna anche guardare molto lontano verso Oriente.
