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Continental: cresce l’importanza del trasporto privato durante la pandemia

Il coronavirus ha cambiato parecchio le abitudini di spostamento delle persone

Continental Mobility Study 2020

Il trasporto privato ha acquisito una notevole importanza durante questo periodo di pandemia. Per ridurre al minimo il contatto con gli altri, molte persone scelgono di viaggiare con la propria auto. L’uso di trasporti pubblici e carpool, invece, è notevolmente diminuito in tutto il mondo.

Questi sono alcuni dei dati rilevati da Continental nel suo Mobility Study 2020 recentemente pubblicato. L’azienda ha condotto diverse indagini sulle abitudini della mobilità delle persone in Germania, Francia, Stati Uniti, Giappone e Cina in collaborazione con l’Istituto di ricerca infas.

Continental Mobility Study 2020
Continental Mobility Study 2020

Continental: il Mobility Study 2020 conferma l’aumento dell’uso dell’auto personale

Ariane Reinhart, membro dell’Executive Board for Human Relations and Sustainability di Continental, ha detto: “I risultati dello studio sulla mobilità di Continental mostrano che esiste una necessità di mobilità personale in tutto il mondo. Durante la pandemia, questa domanda è aumentata ancora di più. Sullo sfondo della pressante questione climatica, le soluzioni sostenibili e – prima di tutto – a emissioni zero per il trasporto globale sono quindi tanto importanti. In qualità di azienda tecnologica, con una delle roadmap di sostenibilità più complete nel settore dei fornitori, Continental è pronta a dare dei contributi chiave in molte aree legate al trasporto personale. Il nostro obiettivo è una mobilità a impatto zero entro il 2050“.

In Francia e Germania, l’80% degli intervistati ha detto di aver cambiato le proprie abitudini di mobilità quotidiana durante la pandemia. Un simile cambiamento nel comportamento può essere anche osservato negli Stati Uniti con l’81%. Tuttavia, quello più importante si è registrato in Asia: in Giappone, l’88% delle persone ha cambiato le proprie abitudini di mobilità mentre in Cina questa percentuale sale al 93%.

Sebbene la quantità di viaggi sia stata ridotta in modo significativo per molte persone durante questo periodo, tante hanno riferito di aver utilizzato la propria auto più frequentemente. In Cina, quasi la metà degli intervistati da Continental ha dichiarato di aver viaggiato più spesso in auto. In Germania, molti degli intervistati usa la vettura più spesso rispetto a prima dello scoppio della pandemia.

Anche in Francia, il 16% delle persone intervistate utilizza l’auto con maggiore regolarità. Germania, Stati Uniti e Giappone mostrano tendenze simili con percentuali rispettive del 23%, 22% e 21%.

La densità del traffico è destinata ad aumentare

Il Continental Mobility Study 2020 rivela che il coronavirus sta portando a una maggiore mobilità personale e quindi a un ulteriore aumento della densità di traffico nelle cinque nazioni esaminate. In merito a ciò, Reinhart ha dichiarato: “I veicoli moderni con software predittivo a bordo sono ora una parte importante della soluzione alle esigenze di mobilità delle persone. Auto che portano i loro occupanti in modo sicuro ed efficiente a destinazione. Continental è sinonimo di queste soluzioni intelligenti“.

Oltre alle vetture, anche le biciclette sono aumentate sulle strade di Germania, Francia, Stati Uniti, Giappone e Cina. In quest’ultimo paese si è registrato un aumento del 34% dell’uso della bici, seguito dalla Germania con il 21%. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, metà delle persone intervistate in Germania afferma di usufruire dei mezzi pubblici meno di prima mentre in Cina e Giappone parliamo di oltre la metà. Invece, il 56% delle persone statunitensi e il 48% di quelle francesi non hanno modificato le proprie abitudini nell’uso di autobus e treni.

In Cina, Giappone e Germania, solo un terzo circa degli intervistati ha dichiarato la stessa cosa. Sempre nel suo studio, Continental ha chiesto se questa tendenza continuerà anche dopo la pandemia. Il 6% degli intervistati in Giappone e Germania e il 15% negli Stati Uniti ha riferito di aver acquistato un’auto o sta pensando di comperarne una a medio/lungo termine.

Nel complesso, le vetture fanno parte degli spostamenti quotidiani per la maggior parte delle persone intervistate nei paesi. In Stati Uniti, Germania e Francia, oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di usare quotidianamente o quasi un veicolo e circa un terzo ha riferito di guidare un’auto almeno una volta a settimana.

In Cina, invece, parliamo di percentuali rispettive del 43% e del 41% ma con un minor numero di viaggi giornalieri (o quasi) rispetto ai paesi occidentali. Solo circa un terzo dei giapponesi intervistati ha riferito di guidare quotidianamente o almeno una volta a settimana mentre il 13% afferma di rinunciare completamente alla guida.

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