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(Molte) più ombre che luci in Bahrain per la Ferrari

La Scuderia esce dalle libere del Bahrain con le ossa rotte: entrambe le SF1000 sono al di là della top ten

Leclerc Bahrain

Se si guarda alle Libere di oggi, l’ambizione di agguantare un terzo posto (che rimane comunque raggiungibile se si guarda esclusivamente ai punti) nel Mondiale Costruttori diventa meno assimilabile alla realtà dei fatti. La Ferrari esce infatti dal venerdì del Bahrain con le ossa rotte: sia in FP1 che in FP2 entrambe le SF1000 sono risultate al di là della top ten.

Un risultato decisamente poco consistente che ancora una volta riproduce perfettamente quell’altalena di valori a cui ci ha abituato quest’anno la Scuderia. Di certo il venerdì che ha aperto il primo fine settimana del Bahrain ha fornito un quadro decadente per la Ferrari; gli anni in cui la Ferrari dominava sul tracciato di Al Sakhir sembrano un lontanissimo ricordo.

Weekend in difficoltà

D’altronde su quei tracciati dove si richiede un carico aerodinamico medio basso, questa Ferrari ha ormai indirizzato il suo cammino verso la sofferenza. Quindi c’era forse ben poco da aspettarsi, sebbene le posizioni di Sebastian e Charles a fine giornata sono lo spaccato di una giornata complicatissima per il Cavallino Rampante. Se le FP1 sono servite maggiormente per dare uno sguardo alle Pirelli 2021, il tempo perso senza poter dedicare minuti preziosi alla ricerca dell’assetto ideale potrebbe aver condizionato anche la FP2.

Bahrain

A Maranello si spera comunque di ritrovare la quadra domani stesso per permettere a Vettel e Leclerc di ritrovare un minimo di competitività che possa garantire una domenica tendenzialmente al rialzo. La volontà di quantificare un punteggio valido c’è perché la Scuderia ha ancora come obiettivo quel terzo posto che guardando alla giornata di oggi sembra allontanarsi. Il distacco dalla Mercedes è apparso abissale, nell’ordine del secondo o del secondo e mezzo, e sembra proprio che il Bahrain non si adatti più alla nuova Ferrari 2020.

Il punto di vista di Binotto

Anche per l’appuntamento del Bahrain, il team principal della Scuderia Mattia Binotto è rimasto a Maranello. Secondo lui le cattive prestazioni della FP1 andrebbero attribuite al troppo tempo impiegato a comprendere le Pirelli 2021: “i tempi non vanno assolutamente bene. ci manca velocità e sia Sebastian che Charles non sembrano avere confidenza con la SF1000. Abbiamo lavorato molto in ottica 2021, raccogliendo dati sulle gomme e cercando di capire l’influenza degli pneumatici sull’aerodinamica. Questo ci ha complicato molto la vita per l’attività di oggi, almeno per quanto riguarda le FP1. I piloti, per questo motivo, hanno avuto pochissimo tempo per concentrarsi sul feeling con la vettura e sull’assetto. Non mi sembra che siamo in grandissima forma in questo momento ma c’è ancora molto da lavorare. A ogni modo, da qui in poi ci concentriamo sul weekend di gara”, ha ammesso infatti Binotto in collegamento con Sky Sport F1 da Maranello.

Bahrain Ferrari

Binotto non ha esitato a definire l’avvio dell’evento del Bahrain “difficile”, ma ha puntualizzato che comunque i dati raccolti sono parecchi e domani le cose potrebbero anche andare meglio “sia sul giro singolo che per quanto riguarda il passo gara, in accordo con una migliore gestione delle gomme” ha ammesso. Il team principal della Scuderia di Maranello ha poi ammesso che con molta probabilità la SF1000 troverà un bilanciamento ottimale sfruttando le medie e le dure: “le gomme di quest’anno sono uno step più tenere rispetto a quelle dell’anno scorso, quando il degrado al posteriore era già elevato. Mi aspetto una gara in cui saranno necessarie sia le dure che le medie. Credo quindi che con le medie e con le dure saremo più competitivi rispetto a quanto abbiamo dimostrato oggi con le soft, con le quali abbiamo avuto delle difficoltà. Comunque abbiamo tutta la serata per lavorare e portare una macchina più competitiva già domani mattina in FP3”, ha concluso Binotto.

Per Vettel il Bahrain non si adatta più alla Ferrari

Sembra quindi che il tracciato del Bahrain non sia più congeniale alla Ferrari. Se n’è accorto anche Sebastian Vettel che ha dovuto lottare per tutta la giornata senza mai riuscire a trovare lo spunto corretto. Di certo il tedesco è apparso più in palla rispetto agli appuntamenti che hanno preceduto l’exploit dell’Istanbul Park, ma nulla ha potuto contro un tracciato decisamente ostico per questa SF1000.

Vettel è rimasto a soli 38 millesimi dal tempo di Leclerc durante le FP1, riuscendo poi a sopravanzarlo durante le FP2. Sebastian ha chiudo 12esimo in entrambe le sessioni: “durante la prima sessione avevamo il sole. Invece nella seconda abbiamo girato dopo il tramonto. Tuttavia, forse a causa del periodo dell’anno nel quale stiamo correndo qui, c’è stata molta meno differenza di temperatura tra le due sessioni rispetto alle edizioni precedenti della gara. Credo che quest’anno il tracciato di Sakhir non si adatti a noi come accadeva in passato. Tuttavia abbiamo ancora del lavoro da fare e c’è margine per migliorare in vista delle qualifiche”, ha ammesso Vettel al termine.

Vettel

Guardando invece alla gara di domenica, il tedesco ha parlato delle gomme visto che per lui “il tracciato è molto severo con queste Pirelli. Sarà difficile mantenerle per molto tempo, ma penso sia così per tutti. Non è ancora ben chiaro quale sia la mescola che lavora meglio, e di conseguenza quante soste sarà necessario fare. Prima però ci dobbiamo concentrare sulla qualifica, poi penseremo al Gran Premio perché se è vero che i punti si assegnano domenica, è indubbio che più avanti parti e migliori sono le tue possibilità dal momento che si può puntare su più opzioni di strategia e di gestione delle gomme”, ha concluso.

Leclerc: “giornata difficile”

È diversa la condizione rispetto al 2019 anche per Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari aveva infatti assaporato il sapore di una possibile vittoria, la eventuale prima in carriera, durante l’appuntamento del Sakhir dello scorso anno. Leclerc si è sempre comportato bene in Bahrain, anche nel 2017 quando militava in Formula 2 vincendo una gara sprint memorabile.

Leclerc

Ma quest’anno la storia è nettamente differente tanto che anche lui è rimasto fuori dalla top ten in entrambi gli appuntamenti delle prove libere di oggi. Non ci sono dubbi quindi che il parere di Charles a fine giornata è andato di pari passo con la delusione: “è stato un primo giorno davvero difficile. Mi aspettavo qualcosa di più perché tradizionalmente quella di Sakhir è stata sempre una pista molto interessante per la Ferrari negli ultimi anni. Questo fine settimana però sembra che siamo un po’ in difficoltà: per lo meno lo siamo stati in questo primo giorno. Di solto però siamo piuttosto bravi a risolvere i problemi dall’oggi al domani, quindi speriamo di lavorare bene stasera e di tornare più forti per la qualifica. Gli aspetti che dobbiamo migliorare penso siano abbastanza chiari: mi riferisco al bilanciamento, poiché al momento è abbastanza difficile gestire la macchina in curva e io ho commesso anche alcuni errori. Inoltre, nel complesso, non ho guidato benissimo oggi. I distacchi tra piloti sono minimi, quindi tutto ciò che possiamo guadagnare potrà darci un grande vantaggio”, ha ammesso Leclerc.

Insomma, il fine settimana del Bahrain si preannuncia in netta salita per la Scuderia. Ma domani le cose potrebbero andare diversamente puntando magari sulla scelta di gomme proposta da Binotto. Non ci resta che attendere.

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