in

Fiat Chrysler Automobiles annuncia ancora cassa integrazione per lo stabilimento di Melfi

Nuovo fermo produttivo attuato nello stabilimento di Melfi di Fiat Chrysler

Fiat Chrysler Melfi cassa integrazione

In seguito al calo della domanda delle auto Fiat 500X e Jeep Renegade, Fiat Chrysler Automobiles ha deciso di attuare nuovi stop nello stabilimento di Melfi. Il nuovo fermo metterà tutti i 6609 lavoratori in cassa integrazione che attualmente sono impegnati nella produzione delle due famose vetture appartenente al gruppo automobilistico italo-americano di Sergio Marchionne.

In particolare, il fermo produttivo verrà attuato dalle 6:00 del 22 dicembre fino alle 14:00 del 24 dicembre e dalle 6:00 del 25 dicembre fino alle 14:00 del 31 dicembre. Il provvedimento è stato comunicato ufficialmente alla Uilm della Basilicata. Un po’ di giorni fa vi abbiamo parlato che sempre per la fabbrica lucana è stato deciso uno stop alla produzione della Fiat Punto dal 18 al 31 dicembre.

Fiat Chrysler Melfi cassa integrazione

Fiat Chrysler Melfi: nuovo stop alla produzione nello stabilimento lucano

Unendo assieme queste due notizie, lo stabilimento di Fiat Chrysler chiuderà completamente nel periodo precedente e successivo a Natale. L’ennesimo calo produttivo e i due stop riguardanti i veicoli Fiat Punto, Fiat 500X e Jeep Renegade hanno spinto nuovamente i sindacati a chiedere un incontro con i dirigenti della casa automobilistica italiana per discutere circa il futuro della fabbrica di Melfi.

I sindacati sperano che la produzione della Fiat Punto, ormai giunta quasi alla fine, possa essere sostituita con un nuovo modello il quale si affiancherebbe alla Jeep Renegade e alla Fiat 500X così da garantire la piena occupazione nei prossimi anni per i 6609 dipendenti presenti nello stabilimento lucano. Purtroppo, al momento non ci sono ancora delle notizie ufficiali. Ad esempio, FCA non ha ancora annunciato un’auto sostitutiva alla Punto attuale.

Fiat Chrysler Melfi cassa integrazione

Tuttavia, speriamo che nel piano quinquennale di Fiat Chrysler Automobiles, che Sergio Marchionne annuncerà ad inizio 2018, possano arrivare risposte circa tale situazione. A questo punto, speriamo che presto saranno annunciati delle novità importanti riguardo l’arrivo di nuovi modelli di auto nei vari stabilimenti italiani di FCA.

Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio, nei giorni scorsi ha chiesto all’attuale numero uno del gruppo automobilistico di rispettare gli impegni presi sull’occupazione. Il CEO aveva promesso, infatti, piena occupazione in tutti gli stabilimenti FCA presenti in Italia.