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FCA: i sindacati chiedono l’avvio della produzione di un nuovo modello a Melfi

Il silenzio di FCA continua da troppi mesi

Fca Melfi

Dopo la forte crescita produttiva registrata grazie al debutto della Jeep Renegade e della Fiat 500X, nello stabilimento di Melfi nel corso del 2017 è tornata la cassa integrazione con stop alla produzione programmati per diversi giorni ogni mese. I due crossover compatti non sono sufficienti per colmare le capacità produttive del sito lucano che, in questi mesi, sta registrando una progressiva flessione delle unità prodotte della Fiat Punto, oramai prossima all’uscita dal mercato. 

In questo contesto di totale incertezza, in cui FCA non ha rilasciato alcuna informazione sul futuro, si colloca l‘appello dei sindacati che chiedono per Melfi l’avvio della produzione di almeno un nuovo modello da affiancare a 500X e Renegade che, dal prossimo anno, dovrebbero registrare l’arrivo del restyling di metà carriera.

Ferdinando Uliano, intervenendo a Melfi al collettivo Fim di Fca, ha dichiarato: “Per noi non è accettabile che si arrivi allo stop della produzione (della Punto ndr) senza aver individuato una soluzione accompagnata da un nuovo prodotto e da nuovi investimenti. il 2018 è il tempo di chiare scelte rispetto a questo stabilimento e il nuovo piano d’investimenti che Fca presenterà nei primi mesi di quest’anno dovrà trovare risposte chiare e precise”.

La presentazione del nuovo piano industriale di FCA, in programma ad inizio 2018, rappresenta, come sottolineato anche in altre news, un momento fondamentale per tutti gli stabilimenti italiani del gruppo. FCA, in questi ultimi mesi, ha limitato le dichiarazioni sul futuro e sui nuovi modelli in arrivo sul mercato. Ad oggi praticamente tutti gli stabilimenti italiani sono in attesa di conoscere il loro futuro. 

A Melfi, come sottolineato dai sindacati, sarà necessario avviare la produzione di un terzo modello da affiancare a 500X e Renegade per colmare le capacità produttive. Nel frattempo a Cassino si attendere di scoprire quali saranno i progetti da affiancare a Giulia e Stelvio ed a Mirafiori si aspetta l’avvio della produzione del futuro SUV di segmento E di casa Alfa Romeo. Nelle ultime settimane, intanto, i sindacati hanno fatto notare la totale assenza di informazioni sul futuro dello stabilimento Maserati di Modena e del sito di produzione di Pomigliano d’Arco che, tra qualche anno, registrerà l’addio alla Fiat Panda, prossima a trasferirsi in Polonia. 

Staremo a vedere se nei prossimi giorni o comunque nel corso delle ultime settimane del 2017 FCA rilascerà, direttamente o indirettamente, qualche informazione in più sul futuro degli stabilimenti italiani e sui nuovi modelli in arrivo sul mercato. Continuate a seguirci per saperne di più. 

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