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GP dell’Emilia Romagna: Hamilton vince anche a Imola e la Mercedes è campione del mondo

Hamilton vince a Imola agguantando la 93esima vittoria in carriera: la Mercedes vince per la settima volta il mondiale costruttori

Hamilton

La Formula 1 che torna ad Imola è stata uno spettacolo! Ha vinto un’altra volta Lewis Hamilton che al Gran Premio dell’Emilia Romagna fissa la sua 93esima vittoria in carriera su un asfalto iconico come quello che accarezza il tracciato dell’Enzo e Dino Ferrari accanto al Santerno in quel di Imola. È una vittoria prestigiosa per l’inglese della Mercedes che introduce anche il settimo titolo mondiale costruttori di fila per la Casa della Stella (superando al Ferrari che ne aveva conquistati sei) che vince per la 100esima volta nell’era ibrida.

È un dominio che fa una certa impressione quello di Lewis Hamilton e della Mercedes, con l’inglese che è stato in grado di vincere 93 volte su 29 tracciati differenti. Si è rifatto quindi in gara dopo un sabato in cui era apparso sottotono rispetto a quanto fatto vedere da Valtteri Bottas che gli partiva davanti mentre al primo giro era addirittura finito terzo alle spalle di un sempre efficace Max Verstappen che nonostante si fosse posizionato molto più avanti rispetto alla linea regolamentare della sua casella di partenza non è stato mai sanzionato.

Bottas
Valtteri Bottas non è riuscito a mantenere la posizione dalla quale partiva in griglia

Hamilton è un vero leader e lo ha dimostrato decidendo di rimanere fuori, in pista, ancora per un po’ per accumulare il gap necessario a rientrare in pista dopo la sosta davanti al compagno di squadra. Bottas infatti si era fermato al 19esimo giro anticipando la sosta per passare subito alle Pirelli Hard in modo da reagire al tentato undercut di Max Verstappen che era rientrato durante il giro precedente. Lewis ha deciso di rientrare al giro numero 30 cogliendo al balzo la possibilità regalatagli da una Virtual Safety Car comparsa al momento giusto dopo l’abbandono di Esteban Ocon: da quel momento in poi è rimasto davanti a tutti fino alla fine.

Kvyat è quarto con l’AlphaTauri

Bottas ha dovuto fare i conti con le Hard che non gli hanno permesso di ritrovare il passo, ma ha provato a combattere anche con un fondo danneggiato da un detrito che gli ha un po’ variato il bilanciamento generale. Messo sotto pressione da Verstappen ha sbagliato un paio di volte sempre alla Rivazza, fino a fornire l’occasione giusta all’olandese della Red Bull per sopravanzarlo al giro 43 alla variante del Tamburello.

Verstappen
Max Verstappen ha concluso nella ghiaia beffato da una foratura

Ma la gara di Verstappen non sarebbe durata poi molto visto che alla Variante Villeneuve, a causa di una foratura della posteriore destra ridotta in quel modo da un detrito, finiva nella sabbia ritirandosi definitivamente al giro 50. Con il necessario ingresso della Safety Car si era pensato per un attimo alla riapertura dei giochi, ma così non è stato visto che Hamilton montava le Soft (come tutti, tranne Ricciardo e Leclerc) imponendo anche il tempo record di 1’15”484.

Kvyat
Daniil Kvyat nel 2021 non sarà della partita, ma a Imola ha fatto vedere di cosa può essere capace

Beneficia della situazione un sempre costante Daniel Ricciardo che porta un’altra volta sul podio la Renault che nell’attesa di Fernando Alonso sembra crescere a dismisura di gara in gara. Peccato per Perez che rientrando ai box durante il regime di Safety Car (al contrario di Ricciardo) rinuncia ad un possibile podio finendo in sesta posizione. Davanti a lui c’è un grandissimo Daniil Kvyat che con l’AlphaTauri è quarto nonostante il team di Faenza farà a meno di lui nel 2021. Il russo è stato molto bravo per tutta la durata del Gran Premio montando anche le soft durante il regime di Safety Car e inanellando giri da qualifica che gli hanno permesso di riscattare quanto di buono fatto vedere anche da Pierre Gasly costretto al ritiro all’inizio per un problema al circuito di raffreddamento. Si può dire che con entrambi i piloti, l’AlphaTAuri avrebbe fatto davvero bene oggi a Imola.

Molto bene le Alfa Romeo

Alle spalle di Kvyat, in quinta posizione, c’è invece Charles Leclerc con la prima delle Ferrari in classifica finale. Entrambe le SF1000 hanno dimostrato di avere un passo molto interessante in gara ma il monegasco non è riuscito ad andare oltre la quinta piazza che pare sia ormai la reale posizione di questa Ferrari anno 2020. Bella gara (finalmente!) anche per Sebastian Vettel che è rimasto a lungo in pista gestendo alla grande le medie durante il primo stint: il risultato finale (12esimo posto) poteva essere praticamente vicino a quello messo in pratica dal compagno di squadra se solo un problema all’anteriore destra non avesse condizionato il suo pit stop terminato in oltre 13 secondi.

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen

Dietro a Sergio Perez hanno terminato le due McLaren di Sainz e Norris che invece hanno messo alle loro spalle la coppia Alfa Romeo Racing. Kimi Raikkonen è infatti nono con una C39 molto interessante nella gestione delle gomme che lo aveva condotto persino in quarta posizione. Il finlandese, così come Vettel, è stato uno dei pochi a instaurare un primo stint lunghissimo che ha pagato tanto visto che partiva dalle retrovie. La sosta al 48esimo giro gli ha permesso di concludere la gara con le Soft in una posizione di tutto rispetto considerando le generali prestazioni della monoposto.

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi

Bravissimo anche Antonio Giovinazzi, che si piazza alle spalle del compagno di squadra, che già all’avvio aveva dato prova di saper bene cosa fare. Il giovane di Martina Franca partiva infatti dall’ultima casella dello schieramento e dopo poche curve era già in 14esima posizione! Una prova di orgoglio che certifica le qualità di Antonio che si dimostra sempre più un mago delle partenze e del primo giro. Il rinnovo di contratto per la coppia è stato quindi festeggiato con un doppio risultato di gran carattere per l’Alfa Romeo.

Appena al di là della zona punti troviamo invece un bravo Nicholas Latifi con la modesta Williams. Riscatta quindi il pasticcio del compagno di squadra, George Russell, che in regime di Safety Car nel tentativo di scaldare le gomme ancora troppo fredde ha concluso contro le barriere alle Acque Minerali. Decisamente indietro Lance Stroll con l’altra Racing Point, 13esimo, che rompe subito l’ala e non riesce più a risalire dal fondo investendo anche un meccanico durante il secondo pit che fortunatamente non ha riportato danni fisici.

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel

Deludente ancora Alexander Albon che chiude il gruppo dietro a Romain Grosjean e si gira dopo la Safety Car e vede sfumare il rapporto con Red Bull che pensa ormai ad una possibile sostituzione con Hulkenberg o Perez.

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