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Ritorno al passato? I piloti rivogliono la ghiaia a Spa e altrove

Un intervento sul tracciato di Spa Francorchamps introdurrà la ghiaia su molte vie di fuga mettendo d’accordo tutti i piloti del Circus

Leclerc

Sembra che ci sia voglia di ritornare al passato in Formula 1. La proposta di modifica sul tracciato iridato di Spa Francorchamps è stata accolta favorevolmente da tutti i piloti, soprattutto per quanto riguarda la sostituzione delle vie di fuga in asfalto con ghiaia disposta all’uscita di molteplici curve.

Il tracciato di Spa Francorchamps sarà infatti interessato da modifiche che introdurranno proprio la ghiaia a La Source, Raidillon, Blanchimont, Les Combes e Stavelot come parte di un rinnovamento di importo pari a circa 80 milioni di euro che include anche l’introduzione di una nuova tribuna in cima allo splendido tratto dell’Eau Rouge Raidillon. Le modifiche vengono apportate ai fini dell’ottenimento della licenza FIM di Grado C per ospitare il campionato mondiale endurance motociclistico.

Viva la ghiaia!

Tutti i piloti erano apparsi già decisamente favorevoli all’introduzione della ghiaia praticamente quasi ovunque. L’idea risultava dopo l’appuntamento del Mugello e anche dopo il ritorno del Nurburgring nel calendario attuale. Il pilota della McLaren e futuro pilota Ferrari Carlos Sainz ha osservato durante il weekend del Gran Premio del Belgio che “l’unica cosa che manca a Spa ora sono la ghiaia e l’erba vicino ai cordoli di uscita” e ha chiarito durante il Gran Premio dell’Eifel dello scorso fine settimana che appoggia i cambiamenti pianificati a Spa. “Bentornata ghiaia! Prego per avere più ghiaia in futuro, erba e cose dimili perché è esattamente quello che penso e di cui credo abbiamo tutti bisogno per rendere di nuovo i circuiti belli e spettacolari”, ha detto. “Spero ci sia comunque qualcos’altro a Spa e non sprechino 80 milioni di euro per la ghiaia! Ma bentornata ghiaia, e continuiamo a pregare per più ghiaia e più erba” ha concluso.

Il pilota della Williams, George Russell, ha sottolineato che i piloti vogliono sapere che un errore potrebbe costare caro: “questo è ciò che caratterizza le corse”, ha detto. “È provare quell’emozione, essere al limite, sapere che se sbagli, verrai punito. E purtroppo ci sono troppi circuiti, ovviamente per ragioni di sicurezza, che non ti danno quelle sensazioni durante la guida. Quindi la ghiaia è stata esclusa per determinati motivi e introdotta di nuovo per altri. Penso che dal punto di vista del pilota, non conosco bene tutte le implicazioni per la sicurezza, sarebbe bello vedere di nuovo piste più pure con questi run-off in ghiaia”.

Il direttore di gara della FIA, Michael Masi, ha dichiarato, dopo il Gran Premio di Toscana al Mugello che aveva riscosso pareri positivi anche per questo aspetto pure da Vettel e Leclerc, che la soluzione della ghiaia non è applicabile ovunque ma è felice di introdurre vie di fuga in ghiaia se ritenute adatte alla curva in questione. “Abbiamo bisogno di comprendere meglio come funziona e la FIA insieme alla FIM stanno analizzando la cosa da questa prospettiva. Ci sono una serie di input. Continueremo a guardarlo in prospettiva circuito per circuito, curva dopo curva per cercare di fornire la migliore soluzione” ha detto.

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