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Charles Leclerc ci crede: “l’handicap aerodinamico potrebbe aiutarci”

Il monegasco della Ferrari ha ammesso che le nuove norme potrebbero aiutare la Scuderia che intanto non vuole il congelamento dei motori

Leclerc

Per Charels Leclerc, fresco 23enne, ha ammesso di credere che le nuove regole relative agli handicap aerodinamici che la Formula 1 introdurrà il prossimo anno potrebbero aiutare la progressione positiva della Scuderia Ferrari. Più in basso ogni squadra finirà nella classifica del Mondiale Costruttori, più sviluppi aerodinamici potrà realizzare durante la stagione 2022 che introdurrà regolamenti aerodinamici specifici. La Ferrari è scesa al sesto posto in classifica, potenzialmente il peggior risultato da quarant’anni a questa parte, il che significa che sarebbe in grado di fare più sviluppo rispetto alla maggior parte dei suoi rivali.

“Penso che lo scopo di questa regola fosse quello di provare a ricalibrare un po’ gli equilibri tra i team e di aiutare le squadre che stanno lottando verso posizioni migliori”, ha detto Leclerc. “E il fatto è che al momento stiamo lottando, quindi questo può ovviamente aiutarci in un certo senso”. Tuttavia Leclerc ha ammesso che avrebbe preferito che la Ferrari si fosse trovata in una posizione più interessante quest’anno: “Preferirei di gran lunga combattere più in alto già in questa stagione. Ma è così. Quindi per ora si spera di poter trarre vantaggio da questa situazione e provare a recuperare ciò con cui stiamo lottando al momento”.

Nel frattempo la Ferrari dice no al congelamento dei motori

L’abbandono di Honda a fine 2021 ha di certo sconvolto gli equilibri anche tra i vari team. Red Bull e AlphaTauri a fine 2021 non avranno a disposizione una soluzione per il 2022, almeno per il momento, con Red Bull che chiaramente rappresenta un’importante top team nell’attuale campionato di Formula 1. Tra i motoristi attualmente impegnati nel Circus nessuno ha aperto le porte al team di Chris Horner, ad eccezione di Renault che potrebbe introdurre un interessante ritorno ad un team storicamente legato al marchio della Losanga.

È in questa situazione che Red Bull spinge molto sul congelamento dei motori a partire dal 2022. Si tratterebbe infatti di uno pseudo ultimatum che i bibitari avrebbero fornito alla Formula 1 con la possibilità di introdurre anche un possibile ritiro dalla serie. In casa Mercedes sarebbero favorevoli con la linea intrapresa dalla Red Bull così come Renault che comunque vorrebbe prima puntare ad una concreta uguaglianza in termini prestazionali delle power unit attualmente a disposizione. Contraria alla proposta appare invece (chiaramente) la Ferrari. A Maranello non vogliono restare indietro e non vogliono permettere a Red Bull di procedere spedita nella gestione della power unit. Sembra quindi che in Ferrari ci sia la voglia di capire se ci sarà o meno la possibilità di anticipare l’introduzione delle nuove power unit. La situazione è quindi incandescente.

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