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Quel casco della discordia

Domenica al Nurburgring Mick Schumacher ha consegnato a Lewis Hamilton un casco di papà Michael, ma qualcosa non torna

Mick Schumacher e Lewis Hamilton

C’è da ammetterlo: nel ricordo dell’uomo più grande della sua storia, la Formula 1 si è persa. Si è persa quando in un gesto romantico, emozionante e carico di malinconia si è presentata con un casco che probabilmente era quello sbagliato. L’evento è datato domenica 11 ottobre 2020: Lewis Hamilton vince al Nurburgring un Gran Premio dell’Eifel storico che lo pone sullo stesso piano di Michael Schumacher in termini di vittorie totalizzate nel Circus pari cioè a 91 imposizioni davanti a tutti.

Mick Schumacher e Lewis Hamilton

L’evento del Nurburgring spiana ulteriormente la strada a Lewis Hamilton che con la Mercedes sarà con moltissima probabilità sette volte Campione del Mondo eguagliando un’altra volta lo stesso Michael Schumacher che aveva imposto record che fino ad oggi sembravano imbattibili sulla faccia della terra. Il risultato inanellato da Lewis è lo strumento necessario per realizzare un gesto d’altri tempi, un omaggio giusto e sentito.

La Stella sul casco Rosso

Il bel gesto è confezionato da un emozionato Mick Schumacher che consegna a Lewis Hamilton, impegnato nelle interviste post gara, un casco rosso appartenuto al papà Michael. Non una copia, ma l’elemento esatto a marchio Schuberth appartenuto all’immenso Schumi. Peccato però che il casco ricevuto da un emozionato Lewis Hamilton è quello sbagliato nel momento giusto. La visione malinconica fissa in quel casco un reale passaggio di consegne che ha come protagonista Mick che fa le veci di un papà lontano da questo mondo ormai da troppo tempo. Peccato però che una nota stonata risuona nell’aria fresca dell’Eifel: il casco che Mick porge a Lewis è si Rosso, ma ha una Stella sopra la visiera.

Mick Schumacher e Lewis Hamilton

L’omaggio non omaggia un bel niente. Il casco donato a Lewis non è quello che Michael aveva utilizzato durante la sua reale 91esima vittoria in Formula 1 ottenuta a Shangai nel 2006, piuttosto è quello che Schumacher aveva utilizzato nella sua ultima era: quella guarda caso marchiata Mercedes. Ma oltre alla Stella della casa tedesca si riconoscono una miriade di sponsor ancora oggi legati alle Frecce d’Argento divenute nel frattempo nere per giusta causa.

E la Ferrari dov’è?

Va ricordato che Michael Schumacher all’interno di una monoposto marchiata Ferrari ha vinto 72 delle sue 91 gare terminate davanti a tutti. In Ferrari Michael ha vinto tutto quello che c’era da vincere, in Mercedes purtroppo è andata diversamente (zero vittorie e zero pole position). Non è chiaro perché al Nurburgring sia stato scelto un casco differente da quello che poggiava sulla testa del Campione durante la sua 91esima vittoria.

L’unica cosa che ricorda la Ferrari è il rosso dominante della calotta esterna. Nient’altro. Forse agli amici della Mercedes avrebbe dato più di qualche fastidio ritrovarsi tra le mani un casco col Cavallino Rampante e magari con qualche sponsor proibito? O forse alla Ferrari non avrebbero apprezzato che un casco così importante per loro sarebbe stato destinato ad un team rivale?

Questo non lo sappiamo e sicuramente non lo sapremo mai. L’emozione è stata tanta, ma quando le lacrime si sono asciugate sono tornati a galla gli interrogativi di una condizione strana e decisamente anomala. Per non dire bruttina. Di certo la situazione non può essere affidata al caso, che la si pensi in uno o nell’altro modo a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Sebbene oggi gli equilibri siano stati profondamente modificati, la Mercedes non può mettere la sua Stella sulle vittorie Rosse di Schumi. D’altronde il Campione delle sue 91 affermazioni in gara non ne ha collezionato nemmeno una con quella Stella su quello stesso casco che domenica Mick ha fornito a un bravo Lewis. Per una volta si poteva lasciare spazio alle emozioni reali che di certo avrebbero avuto una portata superiore a quella già vista domenica scorsa.

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