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Sebastian Vettel: non c’è posto per i rimpianti

Per Sebastian è il momento della malinconia ma non c’è spazio per i rimpianti legati ad un addio alla Ferrari che ancora ama

Vettel

Quello di Sebastian Vettel è sicuramente tra gli anni più duri della sua carriera. Il tedesco combatte contro una SF1000 carica di problemi e contro risultati che perciò non arrivano. Inoltre si sta preparando a lasciare la Ferrari che ha tanto amato per migrare verso un’Aston Martin carica di speranze e di obiettivi.

È una vera e propria scommessa quella di scegliere l’Aston Martin, una scommessa che potrebbe dargli nuova linfa o affossarlo del tutto. I rischi da tenere in considerazione sono molteplici ma le speranze tante. L’appuntamento con la nuova storia di Sebastian sta per cominciare ma il tedesco ha parlato tanto al podcast di Beyond The Grid ammettendo quelle che sono le sue sensazioni legate al presente e al futuro della sua carriera nel Circus.

Zero rimpianti

Il percorso intrapreso da Sebastian Vettel sembra quello intrapreso da Fernando Alonso. Entrambi hanno amato tanto la Ferrari, e l’amano ancora, ma entrambi non sono riusciti a vincere un titolo mondiale. Le aspettative con le quali Sebastian si presentava alla Scuderia di Maranello erano parecchie e il fatto di provenire da un ciclo decisamente vincente in casa Red Bull lo proiettava verso vette di altra caratura.

Sebastian Vettel

Parlando di Sebastian non si può però dire che il tedesco non abbia dato il massimo in questi anni, piuttosto ha dovuto combattere spesso con monoposto non all’altezza di un Mondiale da vincere. Il sogno di Sebastian, di vincere con la Rossa che aveva sempre sognato, è definitivamente infranto. Ma nonostante ciò non insistono rimpianti nella mente del quattro volte Campione del Mondo: “non credo che avrò dei rimpianti. L’obiettivo era quello di vincere almeno un titolo mondiale con la Ferrari ma non ci sono riuscito. Posso dire di aver fallito. Sicuramente molte cose le avrei potute fare meglio, ma avrei anche dovuto evitare alcune battaglie. Tutto quello che è successo mi ha portato dove sono adesso e non parlo di quanto successo in pista. Quando a Hockenheim 2018 ho perso la monoposto è stato considerato da tutti un punto basso, ma non sto parlando di cose come questa. Non cerco scuse. Credo che ogni cosa mi abbia portato sempre al livello successivo” ha ammesso Sebastian.

In ogni caso Vettel non ha parlato di eventi o situazioni specifiche: “avrei dovuto non affrontare alcune situazioni, ma in alcuni casi ho anche avuto ragione perché la mia natura mi ha portato a fare ciò. Non ho alcun rimpianto, sono sempre felice di andare avanti”.

L’Aston Martin per ricominciare

Quindi il 2020 che finisce si porta via gli ultimi sprazzi di contratto con la Scuderia che ha tanto amato. Dopo sei stagioni il tedesco approderà in Aston Martin per avviare una nuova sfida e un nuovo capitolo. L’approdo di Sebastian Vettel in Aston Martin rappresenta un passaggio fondamentale in un team di nuova concezione che lo ha fortemente voluto dalla sua parte. Nel paddock tutti ammirano e apprezzano Sebastian per essersi rimesso in gioco, nessuno può dubitare delle sue qualità.

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel

Quindi Sebastian ha proprio parlato di come sono andate le cose e del perché ha scelto proprio l’incognita Aston Martin: “vedo che la squadra sta crescendo molto nell’attuale configurazione Racing Point. La colpa del mio approdo è invece di Lawrence! Ma sono rimasto colpito dalla mentalità e dalla voglia che hanno di fare qualche cosa di speciale davvero, mi piace l’idea di far parte di un progetto come questo. La realtà rispetto alla Ferrari è sicuramente molto differente, ma il team saprà crescere e credo possa essere un progetto molto stimolante al quale voglio fornire il mio contributo”. Della volontà di approdare in Aston Martin appare evidente la voglia di Vettel di configurare un ulteriore pezzo di carriera che sia destinato a farlo stare bene, molte volte in Ferrari gli è mancata quella pace e tranquillità che possono aiutare. Ma infine Sebastian ha ammesso: “ho imparato tanto dagli anni trascorsi in Ferrari. Ho conosciuto tantissima gente lì e con tanti siamo diventati anche amici”. Con un velo di malinconia che Sebastian, e un po’ tutto il popolo ferrarista, si porta dentro al cuore.

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