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GP del Brasile: Liberty Media punta su Rio de Janeiro

Il Gran Premio del Brasile di Formula 1 pare virare verso una nuova destinazione: in luogo di San Paolo si punta a Rio de Janeiro

Interlagos

La volontà di Liberty Media relativa alla possibilità di realizzare il prossimo Gran Premio del Brasile a Rio de Janeiro appare ora più vicina. Le voci, ad essere sinceri, si rincorrono ormai da diverso tempo ma ora la volontà di cambiare luogo ad un Gran Premio di grande interesse come quello del Brasile sembra più vicina all’effettiva realizzazione. Tutto sembra infatti propendere verso la nuova direzione, ora che Chase Carey ha confermato l’accordo con l’organizzatore dell’evento brasiliano anche se in questo momento si lavora ancora sulle autorizzazioni necessarie. Soprattutto legati a fattori ambientali.

I tempi sembrano quindi decisamente maturi per prevedere l’approdo a Rio de Janeiro già a partire dal 2021, perlomeno se le questioni legate alla pandemia da Coronavirus cominciassero a virare verso altre direzioni. In questo modo verrebbe rimpiazzato un tracciato iconico come quello di Interlagos che ormai dal 1990 è un appuntamento stabile nel calendario iridato.

Contatti già in avanzato stadio

Pare che già Chase Carey, ormai agli sgoccioli del suo mandato che passerà presto nelle mani di Stefano Domenicali, abbia inviato una lettera al governatore di Rio de Janeiro Claudio Castro. Il nuovo tracciato, presso il quartiere Deodoro, dovrebbe sorgere all’interno di una zona interessata dalla foresta di Camboata e quindi comporterebbe un inevitabile abbattimento di buona parte della vegetazione presente.

C’è da attendere quindi la necessaria concessione che dia il via libera alla costruzione del nuovo tracciato di Rio. La lettera di Chase Carey inviata a Castro parla dell’accordo raggiunto con l’organizzatore locale: “vi scrivo per aggiornarvi del fatto che abbiamo finalizzato un accordo con la Rio Motorsports LLC per ospitare, organizzare e promuovere un evento di Formula 1 a Rio de Janeiro. Gli accordi sono pronti ad essere ratificati e quindi annunciati da parte della Formula 1 non appena tutte le licenze saranno rilasciate dalle autorità”.

La questione ambientale risulta quindi di fondamentale importanza e si attende un parere tecnico dall’Istituto Statale dell’Ambiente e dalla Commissione Statale di Controllo Ambientale. D’altronde la gente del posto sta già contribuendo all’opposizione tramite manifestazioni e campagne sui social network dopo che la lettera di Carey è stata resa nota dalle testate nazionali. Nel frattempo l’accordo tra la Formula 1 e il tracciato di San Paolo si era già risolto quest’anno a causa di dissidi tra le due società dovuti alle condizioni economiche di favore rivolte dalla gestione Ecclestone al tracciato brasiliano.

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