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Dorme su una Tesla Model S con Autopilot a 140 km/h

In Canada, un guidatore ventenne è stato colto dalla Polizia mentre dormiva in viaggio

tesla

No, non è stato un colpo di sonno. In Canada, un guidatore ventenne è stato colto dalla Polizia mentre dormiva in viaggio, di proposito. Tanto al suo posto guidava l’auto. Dorme su una Tesla Model S con Autopilot a 140 km/h e viene beccato col sedile reclinato. Anche il sedile del passeggero anteriore era reclinato e la persona che lo occupava pisolava. Multa per eccesso di velocità e incriminazione per guida pericolosa (si va nel penale).

Dorme su una Tesla Model S con Autopilot a 140 km/h: potenziale assassino

Dormire in auto, anche con Autopilot, significa essere un potenziale assassino. L’Autopilot non è la guida autonoma. È la guida assistita. Un ausilio: il guidatore deve restare sveglio. Dev’essere pronto a intervenire. Tutti quelli che usano male l’Autopilot sono idioti.

A nostro giudizio, è anche un peccato di gioventù del marketing Tesla: è sexy chiamare Autopilot un sistema di ausilio alla guida. Sembra la macchina spaziale che vola da sé. Sistema di ausilio alla guida, invece, suona male, anche tradotto in inglese.

La vicenda è accaduta a luglio scorso. Va detto che Tesla dice e ripete a chiare lettere: Autopilot non è l’auto automatica che va da sé al 100%. Dovete restare svegli e attivi, sempre. Se no, siete potenziali assassini.

Se fossimo nei responsabili di Tesla, cambieremmo quel nome. Meno sexy, più concreto. Per non creare equivoci che si trasformano in incidenti mortali. Il conducente resta responsabile, anche legalmente, di tutto. Elon Musk potrebbe intervenire una volta per tutte.

Autopilot, quanti limiti

Anche immaginando di non viaggiare sulle strade infernali di Milano (ormai è un guazzabuglio dove gli incidenti schizzano alle stelle), ma su strade normali, comunque gli ausili alla guida hanno limiti enormi. Per esempio, la strada dev’essere così facile che anche un bimbo può guidare. L’Autopilot tiene la vettura al centro della corsia e a distanza di sicurezza dalle auto davanti.

In Italia, sconsigliamo caldamente di usare l’Autopilot. Strade orribili, asfalto rovinato, segnaletica orizzontale e verticale da Quarto Mondo: tempo 30 secondi e, se il guidatore si distrae, ci si schianta.

È opportuno che le Case con Autopilot o similari insistano in una direzione: controllare che  il guidatore sia sveglio, abbia le sul volante. Poi, se qualcuno è così demente da aggirare i sistemi (sono robot, con limiti di intelligenza intrinsechi), allora non ci si può fare nulla.

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