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Anche Vettel e Leclerc rivogliono il Mugello

I due piloti della Ferrari si uniscono al coro di chi vorrebbe nuovamente un Gran Premio al Mugello in calendario

Mugello

Nonostante siano passati già quattro giorni dal Gran Premio di Formula 1 disputatosi al Mugello, i giudizi continuano ad essere ultra positivi all’unanimità. D’altronde per molti anni si sognava e ragionava su un possibile appuntamento da svolgere proprio presso l’iconico tracciato toscano, molte volte provando ad ipotizzare una eventuale alternanza tra Monza e lo stesso Mugello.

Sicuramente quanto visto domenica scorsa al Mugello ha stregato un po’ tutti, anzi, proprio tutti. In Italia, grazie alla maledetta pandemia da Coronavirus, ci siamo ritrovati in un attimo a disputare tre Gran Premi su un suolo che sa chiaramente di motori fino all’ultimo capello. Sebbene appare improbabile un effettivo ritorno presso un calendario “normale” da Formula 1, gli ingredienti per sperare e meditare ci sono tutti.

Caos al Mugello

La formula applicata a Monza la settimana prima, in relazione alle ripartenze da fermo dopo le interruzioni o Safety Car, è piaciuta un sacco tanto da essere riproposta anche in Toscana con evidenti ripercussioni sullo spettacolo sebbene l’incidente alla prima delle ripartenze è apparso sin da subito spaventoso e in quel caso ci sarà sicuramente qualche cosa da rivedere.

Charles e Sebastian ci credono

Sappiamo bene che al Mugello, dove si festeggiavano i 1000 Gran Premi della Scuderia, i risultati prodotti dai piloti Ferrari sono apparsi piuttosto deludenti. Tuttavia sia Leclerc che Vettel hanno apprezzato la conformazione del tracciato toscano, vero e proprio esempio di circuito old style. Il monegasco ha ammesso subito grosse approvazioni promuovendo il Mugello visto che preferisce tracciati impegnativi in cui gli errori commessi non si perdonano facilmente. Discorso simile quello di Vettel.

Vettel

Ai due al termine è stato chiaramente chiesto se la loro preferenza in termini di tracciati e vie di fuga sia quella destinata a vie coperte di ghiaia o di asfalto (vedi l’aeroporto del Paul Ricard). La risposta di Charles è stata subito relativa alla ghiaia perché la sfida del Mugello “è una grande sfida perché siamo piloti e al Mugello è fantastico percorrere molti tratti in pieno sapendo che se sbagli la paghi cara. Sicuramente è più semplice quando sbagli e torni in pista senza conseguenze, al Mugello la sfida è impegnativa e va bene così” ha ammesso Charles.

Il giudizio di Leclerc è perfettamente in linea con la visione proposta da diversi piloti che domenica hanno apprezzato i saliscendi del Mugello e le vie di fuga risicate. Charles ha quindi proposto una possibile soluzione che magari riesca a mitigare il fatto di trovarsi subito la ghiaia al di là della striscia bianca: “si potrebbe magari disporre una stretta striscia di erba prima della ghiaia in modo da non condannare un pilota che magari per vari motivi finisce fuori traiettoria. Inoltre si eviterebbe di portare ghiaia in pista”.

Leclerc

Diverso invece il giudizio di Sebastian Vettel che aggiunge: “abbiamo visto alcuni incidenti al Mugello in cui la ghiaia non ha rallentato troppo la macchina. Magari si potrebbe pensare ad una soluzione che preveda la ghiaia subito ai lati dell’asfalto in modo da impedire la possibilità di andare larghi e poi una striscia di asfalto che permetta di rallentare maggiormente se si perde il controllo della monoposto. Il corretto compromesso è difficile da trovare ma penso che le grandi vie di fuga in asfalto tolgano l’anima alle piste rendendole facili e prive di rischi”.

La volontà di ritornare

Al Mugello non si è risparmiato nessuno, lo dimostrano gli incidenti, i sorpassi che alla vigilia parevano impossibili e anche il fatto di percorrere certe curve in sequenza senza mai sollevare il piede destro dal pedale dell’acceleratore. Insomma, al Mugello si è visto di tutto e tutto ciò che piace davvero. La Formula 1 è tornata ad amare i tracciati impossibili, vecchio stampo, mettendo per un attimo da parte le costruzioni degli ultimi decenni che spesso e volentieri hanno veramente poco a che fare con le realizzazioni di un tempo.

Vettel e Leclerc
I piloti della Ferrari hanno ammesso all’unanimità di voler vedere nuovamente un Gran Premio al Mugello

Tutti i piloti non vedevano l’ora di saggiare il Mugello e le sue caratteristiche uniche, nel tardo pomeriggio di domenica (ma già venerdì e sabato) i giudizi sono apparsi subito positivi ed entusiastici. Al Mugello è tornato imperante il rischio e si è visto il pelo sullo stomaco dei piloti. Il Mugello non può quindi rappresentare una condizione solitaria destinata ad essere una presenza spot. Lo hanno percepito ancora Vettel e Leclerc. Il tedesco ha ammesso subito “sarebbe molto bello ritornare al Mugello nei prossimi anni. Credo che a tutti i piloti siano piaciuti i cambi di pendenza da fare ad altissima velocità. Per quanto riguarda la gara, penso che le situazioni che si sono verificate non sono legate alle caratteristiche del tracciato e poi abbiamo visto che al Mugello si può anche superare. Sarebbe bello averlo come tappa fissa del calendario Mondiale”.

Mugello

Anche Leclerc vorrebbe ritornare al Mugello: “mi sono divertito davvero. La pista è divertente e vorrei ritrovarla in calendario. Poi abbiamo visto anche una gara davvero speciale dove si sono visti anche i sorpassi; inizialmente pensavo che sarebbe stato impossibile superare. Spero di tornarci presto!”. Il mondo spera e a volte Liberty Media si è rivelata disposta ad ascoltare i pareri di tifosi e addetti ai lavori.

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