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FCA: la Fiom non condivide la scelta di puntare solo sulle auto di lusso in Italia

Al momento, non ci sono piani per produrre nuove “auto di massa” in Italia

Il “Piano Italia” porta con sé tante novità per gli stabilimenti italiani. Alcuni progetti, come la recentissima Maserati MC20 o la Nuova Fiat 500 elettrica, sono già in fase di lancio mentre molti altri arriveranno nel corso del 2021 andando a rinnovare, quasi completamente, le attività produttive negli stabilimenti italiani di FCA in attesa della fusione con PSA che porterà alla nascita del gruppo Stellantis.

Per il futuro prossimo della produzione auto in Italia i piani sono chiari. FCA (e in futuro Stellantis) punterà su modelli premium e di lusso con un ambizioso piano industriale per Maserati che porterà ad un rinnovamento completo della gamma ed all’arrivo di modelli inediti come il D-SUV Maserati Grecale che sarà prodotto a Cassino.

Alfa Romeo potrà contare sull’Alfa Romeo Tonale mentre i continuerà ad investire sui modelli Jeep in Italia. La produzione di Fiat nel nostro Paese sarà legata a doppio filo alla (costosa) elettrica Fiat 500. Le auto “di massa”, come il progetto della nuova Fiat Punto di cui si parla molto in queste settimane, verranno realizzate  al di fuori dei confini italiani.

Sulla questione è intervenuto Michele De Palma, segretario di Fiom Cgil, che ha dichiarato: “Abbiamo contestato il piano industriale di Marchionne, non soltanto per le condizioni di lavoro, ma anche perché prevedeva quasi esclusivamente la produzione di auto di lusso e Premium. Con il lusso e con il Premium non si saturano tutti gli stabilimenti italiani. La Fiom aveva provato a dire che in Italia dovevamo mantenere la produzione di auto di massa”

Fiat 500 Elettrica Ñ-Edition

Il futuro degli stabilimenti italiani è rappresentato dalle auto premium e di lusso

Nonostante la posizione di diversi esponenti sindacali, appare oramai evidente che per la produzione di auto “di massa” non c’è più spazio in Italia. Anche la Fiat Panda, che di fatto è rimasta l’unica utilitaria realizzata in Italia, potrebbe, in futuro, lasciare il nostro Paese per far spazio a nuovi progetti più ambiziosi dal punto di vista dei profitti per l’azienda.

Le strategie future per gli stabilimenti italiani verranno decise dai manager del gruppo Stellantis che dovranno occuparsi di definire un piano industriale, sul lungo periodo, per il nostro Paese. Nel frattempo, il “Piano Italia” di FCA chiarisce quelle che sono le linee guida per gli stabilimenti italiani almeno sino al 2022. 

Il polo torinese punterà sull’elettrico, con la nuova 500, e sul marchio Maserati, con l’arrivo delle nuove generazioni di GranTurismo e GranCabrio che affiancheranno gli altri modelli Maserati. Nello stabilimento di Modena, entro la fine dell’anno, inizierà la produzione della nuova Maserati MC20, in arrivo in futuro anche in versione Spider e elettrica al 100%.

A Cassino ci sarà spazio per il nuovo Maserati Grecale che affiancherà le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, in attesa del restyling di metà carriera in arrivo nel 2021. A Pomigliano d’Arco, per ora, resta in produzione la Fiat Panda (con un restyling in arrivo a fine anno) mentre dal prossimo anno si punterà sull’Alfa Romeo Tonale, un progetto destinato a diventare un riferimento importantissimo, sia per il marchio italiano che per lo stabilimento campano.

Lo stabilimento di Melfi, invece, ha già ricevuto quasi tutte le novità previste dal Piano Italia con il debutto della Compass italiana e delle versioni plug-in hybrid di Compass e Renegade. Il sito lucano sta beneficiando dei nuovi investimenti e sta registrando un notevole incremento della produzione, con una progressiva riduzione degli esuberi e con l’obiettivo di raggiungere il target della piena occupazione nel corso del prossimo futuro.

Nonostante il parere contrario dei sindacati, ad oggi appare molto difficile un possibile avvio della produzione di nuovi modelli, come la Punto, in grado di generare significativi volumi di vendita ma utili ridotti. Il futuro per il sistema produttivo italiano sembra essere definito. Staremo a vedere se la dirigenza del gruppo Stellantis confermerà quanto stabilito dal Piano Italia definito dall’attuale CEO di FCA Manley.

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