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Auto già targata con targa di prova: vale la prima Rca

Un veicolo già targato, pur se circola per esigenze di prova, può circolare, ma fa fede la prima assicurazione

targa prova

Prendi un’auto normale: ha la targa e una sola Rca. Ma un’auto già targata e già assicurata, può circolare con una targa di prova? Sì. Lo spiega l’avvocato Laura Biarella (poliziamunicipale.it), sulla scorta della sentenza della Cassazione 17665/2020. Ma, per un’auto già targata con targa di prova, vale la prima Rca.

Auto già targata con targa di prova: cautela

Dei danni derivanti dalla circolazione di un mezzo di trasporto già targato, il quale circola con targa di prova, risponde l’assicuratore del veicolo. E non l’assicuratore della targa di prova.

Tutto è nato da una vicenda recente: un mezzo veniva condotto dall’addetto di un’autofficina, il quale si era posto alla guida per verificare se il mezzo presentava, effettivamente, il guasto meccanico segnalatogli dal proprietario. Il meccanico moriva guidando quell’auto. Aveva apposto sulla parte posteriore della carrozzeria una targa prova di proprietà dell’officina per cui lo stesso guidatore prestava lavoro. Chi paga? La Cassazione chiarisce: in ipotesi di sovrapposizione di targa prova a un mezzo già targato, dei danni risponde unicamente l’assicurazione del veicolo.

Prassi dei meccanici per la targa di prova: si aspetta il Consiglio di Stato

D’altronde, c’è la prassi impiegata da concessionarie d’auto o meccanici, per esigenze di prova tecnica ovvero collegate alla vendita: una targa di prova su una vettura con targa.

Tale tematica è stata oggetto di una nota del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Viminale del maggio 2018, in risposta a Prefetture ed Associazioni di categoria. Questa prassi di impiegare la targa prova su veicoli immatricolati non corrisponde alle finalità del dettato normativo in quanto, secondo la previsione dell’articolo 198 del Codice della Strada: consente la circolazione di prova per veicoli non immatricolati e, perciò, sprovvisti sia di una targa che di documenti di circolazione. Ma sulla questione si attende il parere del Consiglio di Stato.

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