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I soldi di FCA: un gruppo robusto per 5 motivi

Cosa emerge dalla trimestrale da aprile a giugno 2020

FCA

L’inferno della pandemia ha squassato qualsiasi azienda nel mondo, con rarissime eccezioni: vedi Tesla. A nostro giudizio, il gruppo FCA esce forte e robusto dopo lo tsunami coronavirus. Corretta l’analisi qui, in cui si parla di perdita di un miliardo. Per quanto riguarda i soldi di FCA, andiamo a vedere 5 punti chiave indicati nella nota della trimestrale che va da aprile a giugno 2020. Un periodo orribile per il globo terracqueo, con un futuro ancora incerto: il Covid è lì pronto a far male.

I soldi di FCA: 5 aspetti fondamentali

  1. Il flusso di cassa è negativo per 4,9 miliardi di euro. C’è un impatto negativo del capitale di funzionamento per 3,5 miliardi: s’è dovuto far fronte alla pandemia. Investimenti pari a 1,7 miliardi, in calo di 0,3 miliardi.
  2. La liquidità disponibile è di 17,5 miliardi a fine trimestre. Occhio: esclude la quota inutilizzata della nuova linea di credito da 6,3 miliardi sottoscritta con Intesa Sanpaolo a giugno. Restano cioè fuori 4,5 miliardi.
  3. A luglio è stato emesso un prestito obbligazionario per 3,5 miliardi: prende il posto del debito ponte di 3,5 miliardi di aprile.
  4. Futura fusione PSA-FCA, entro fine marzo 2021. Le approvazioni antitrust sono già state ottenute in 12 delle 22 giurisdizioni. C’è l’indagine della Commissione europea: si vedrà a cosa porterà. A inizio luglio, un ulteriore passo: il nome del nuovo gruppo sarà Stellantis. Manca il logo.
  5. Gli Stati Uniti sono una sicurezza, anche se l’America è stata martoriata dal Covid. Qui, la domanda è stata superiore alle aspettative: FCA ha migliorato la quota del mercato. Dodge è il primo marchio americano ad aver raggiunto la vetta nella J.D. Power Initial Quality Study.