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Formula 1: annullati i GP di Canada, Stati Uniti, Messico e Brasile

La pandemia da Coronavirus sta colpendo duramente l’America, tanto che la Formula 1 ha annullato tutti i Gran Premi in programma Oltre Oceano

Austin

Se il ritorno di Imola in Formula 1 ha l’effetto di garantire alti valori di passione per il popolo dell’Italia da corsa, non permettono di essere felici gli annullamenti ufficiali di tutti i Gran Premi che si sarebbero dovuti disputare in America ovvero: Stati Uniti, Canada, Messico e Brasile che sono stati ufficialmente cancellati.

È ormai chiaro che la pandemia da COVID-19 ha portato grandi cambiamenti nel calendario di questa stagione di Formula 1, un calendario che non ha ancora una formulazione definitiva sebbene siano già stati introdotti tre nuovi Gran Premi. La situazione in corso nelle Americhe e l’incertezza che ne deriva hanno portato all’annullamento di tutte le gare del continente inclusa la rinuncia a riprogrammare il Gran Premio del Canada, a Montreal.

Difatti esistevano possibili tentativi di correre in Canada in ottobre, le restrizioni ai viaggi renderebbero fin troppo difficile impegnarsi quindi la Formula 1 ha preferito cancellare le sue speranze di correre ad Austin il 25 ottobre e Città del Messico il 1 novembre, così come in Brasile il 15 novembre, anche perché i team non sono intenzionati a rischiare di avviare una trasferta di questo genere.

“Dopo opportune discussioni e una stretta collaborazione con i nostri partner, possiamo confermare che a causa della natura della pandemia da COVID-19 in corso, delle restrizioni locali e dell’importanza di proteggere le comunità e i nostri colleghi, non sarà possibile correre in Brasile, Stati Uniti, Messico e Canada in questa stagione”, ha dichiarato la Formula 1 in una nota.

Attualmente 13 Gran Premi confermati

Le nuove conferme che prevedono il Gran Premio del Portogallo a Portimao e il Gran Premio dell’Emilia Romagna a Imola che si terranno rispettivamente il 25 ottobre e il 1 novembre, saranno affiancate dal Gran Premio dell’Eifel in programma al Nürburgring l’11 di ottobre.

Con 13 gare ora confermate per il 2020, la Formula 1 spera ancora di riprogrammare una gara in Vietnam, anche se la data prevista per la fine di novembre ora necessita di essere rivisitata, prima di finire con due Gran Premi in Bahrain e uno ad Abu Dhabi. Mentre si stanno esplorando anche altre opzioni, ciò porterebbe il totale a un minimo di 17 gare in questa stagione in linea con l’obiettivo precedentemente annunciato di 15-18 Gran Premi totali.

Kimi Raikkonen - 2

 

“Siamo lieti di continuare a compiere notevoli progressi nella messa a punto dei nostri piani per la stagione 2020 e siamo entusiasti di dare il benvenuto a Nurburgring, Portimao e Imola nel calendario rivisto”, ha dichiarato Chase Carey, CEO e Presidente della F1. “Vogliamo ringraziare i promotori, i team e la FIA per il loro pieno supporto nei nostri sforzi per portare i nostri fan a gare entusiasmanti in questa stagione durante un periodo senza precedenti. Vogliamo anche rendere omaggio ai nostri incredibili partner nelle Americhe e non vediamo l’ora di tornare con loro la prossima stagione quando saranno ancora una volta in grado di emozionare milioni di fan in tutto il mondo. Siamo delusi dal fatto che non correremo in Canada quest’anno e sappiamo che i nostri fan mancheranno l’eccitazione che la gara di Montreal offre sempre”, ha detto Carey del GP del Canada. “Vogliamo ringraziare l’incredibile team del Gran Premio del Canada, guidato da Francois Dumontier, nonché le parti interessate coinvolte per tutti i loro sforzi e il supporto negli ultimi mesi a fronte di condizioni molto difficili”.

Giudizi concordi

Il presidente del Gran Premio del Canada, Francois Dumontier, ha dichiarato: “Sebbene sia deludente e difficile per noi affrontare questa conclusione, è una decisione che dobbiamo accettare. La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, volontari, partner e dei nostri fedeli fan sono e saranno sempre la nostra massima priorità.”

Gli organizzatori del Gran Premio del Messico hanno descritto il loro evento come “posticipato per causa di forza maggiore” e hanno affermato che coloro che hanno acquistato i biglietti per l’evento di quest’anno potranno usarli per partecipare al Gran Premio del 2021; Federico Gonzalez Compean, amministratore delegato del Gran Premio di Città del Messico di Formula 1, ha dichiarato: “rimaniamo impegnati a garantire l’esperienza più sicura per tutti i partecipanti. Per questo motivo, abbiamo deciso collettivamente di posticipare la data della nostra gara. Siamo fiduciosi che questa decisione ci consentirà di continuare a offrire ai nostri fan la migliore e più sicura esperienza di sport al mondo. Continueremo a lavorare per dare il benvenuto a tutti voi nel 2021, in modo da poter celebrare insieme la nostra F1esta“.

È medesimo il pensiero anche secondo il CEO del Circuit of The Americas, Bobby Epstein: “la cancellazione è corretta, ma dolorosa”, ha detto Epstein. “Dopo il tutto esaurito del 2019, i depositi anticipati della vendita dei biglietti sono aumentati del 250% circa rispetto all’anno precedente e il nostro staff stava preparando il nostro più grande evento di sempre. Avevamo assicurato artisti di successo per gli spettacoli serali e la gara sarebbe stata decisamente fantastica. Sono deluso per i fan, i dipendenti COTA, la nostra comunità e tutti gli uomini del paddock della Formula 1 in quanto credo che non vediamo l’ora di diventare una meravigliosa tradizione annuale. Spero che la pandemia passerà presto e in questo modo celebreremo il 2021 con il più grande Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 di sempre!”.

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