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Surer: “Mattia Binotto ha bisogno di meno responsabilità”

Per Marc Surer il fatto che il team principal della Ferrari possieda un gran numero di responsabilità non rappresenta una contingenza positiva

Mattia Binotto

La pazza stagione 2020 della Ferrari non ha prodotto fin qui valide motivazioni per credere che l’anno possa essere interessante sotto diversi punti di vista. Le difficoltà patite durante i primi due appuntamenti stagionali, entrambi corsi presso il Red Bull Ring d’Austria, hanno certificato le problematiche insite in una SF1000 che non ne vuole sapere di essere una Ferrari vincente mentre domenica scorsa si è visto un intervento fratricida che di certo non fa bene al morale.

La SF1000 è una monoposto nata male e di cui troppo poco si conosce. Sempre domenica è venuta meno l’eventualità di puntare sulla ricerca di possibili dati che avrebbero permesso un approccio più concreto. Mattia Binotto ha ammesso che bisogna comprendere la reale commistione di elementi che produce una monoposto problematica sotto molteplici punti di vista. Lo stesso team principal aveva ammesso che con molta probabilità la SF1000 possiede un qualche errore concettuale posto alla base di tutto, ma vai a capire di cosa si tratta.

Marc Surer individua nelle troppe responsabilità di Binotto una possibile causa

A Maranello si ha a che fare con una situazione ancora più difficile rispetto a quella prevedibile ad inizio anno. La Ferrari che si è vista nel doppio appuntamento d’Austria non è assolutamente “all’altezza del nome Ferrari” per dirla con le parole di Binotto che coincidono con quelle di un qualsiasi appassionato del Cavallino Rampante, e non. Ma un ulteriore problema è dovuto ai regolamenti congelati anche per il 2021, il che amplifica le problematiche relative.

La situazione, strettamente focalizzata sul ruolo di Mattia Binotto all’interno di un team che sembra soffrire parecchio, è stata analizzata di recente anche dall’ex pilota (ora commentatore televisivo) Marc Surer che a F1-insider.com ha detto: “Mattia Binotto è un bravissimo ingegnere, ma ora come ora penso abbia un carico troppo gravoso in termini di responsabilità perché ricopre più ruoli differenti. Dovrebbe disporre di un direttore sportivo che gli toglierebbe del lavoro a cominciare dal fatto di doversi occupare anche delle questioni politiche e dei piloti. Binotto potrebbe in questo modo dedicarsi alla parte più strettamente tecnica”.

Lo stesso Surer fornisce anche un valido esempio mettendo in relazione la Ferrari con la McLaren: “con la firma di Andreas Seidl dello scorso anno la McLaren ha progredito continuamente. Lì sanno come valorizzare il personale per ottenere i successi seguendo linee chiare e nette. Non è questo il modo di adoperare in Ferrari. In McLaren si ha a disposizione una precisa struttura gestionale e reparti singoli che lavora insieme in armonia, a differenza della Scuderia di Maranello”.

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