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Giulietta SZ (1957)

L’auto nasce quando l’Alfa Romeo si rende conto che le proprie Sprint Veloce, con carrozzeria Bertone, vengono continuamente surclassate dalle aerodinamiche e leggerissime SVZ “private”, si pone il problema di rispondere con una nuova vettura più competitiva: subito si sceglie di derivare la versione corsaiola della Giulietta dal pianale a passo più corto della Spider poi, essendo Bertone molto “vicino” all’azienda lo si incarica di allestire la carrozzeria, con quella che sarà la Sprint Speciale.

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Zagato inizialmente deve ricorrere all’antieconomica soluzione dell’elaborazione privata, che lo costringe ad acquistare a prezzo pieno le vetture da poi smantellare e ricostruire. Finalmente, nel 1959, la situazione si sblocca ed il carrozziere milanese può finalmente produrre ufficialmente la sua Sprint Zagato: la carrozzeria è estremamente profilata e caratterizzata da paglione e coda molto bombati e da una scalfatura orizzontale che percorre la fiancata. Il peso supera di poco gli 850 Kg. Le prestazioni sono elevate, con una velocità massima che sfiora i 190 Km/h.

Con una concorrenza agguerritissima, è però necessario sviluppare una nuova versione già alla fine del 1960: ormai arrivato al limite dello sviluppo il bialbero, la nuova SZ si distingue per i freni anteriori a disco e per una carrozzeria completamente nuova: frontale più affusolato, fiancata essenziale e soprattutto una coda allungata (raccordata col padiglione tipo fastback) e tronca sono gli elementi distintivi; pressoché invariati gli interni. La velocità ora supera i 200 Km/h – durante un collaudo pare che lo stesso Zagato, cronometrato dal design Ercole Spada, abbia toccato i 227 Km/h! – e le prestazioni in genere sono migliori. Il debutto in gara, con Elio Zagato alla guida, è alla Coppa Sant’Ambroeus del giugno 1961: pole position e vittoria.

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Il progetto della Giulietta SZ

SCHEDA TECNICA (Coda tonda)

Motore anteriore, longitudinale verticale, 4 cilindri in linea

Struttura monoblocco e teste smontabili in lega leggera

Cilindrata cc 1290

Alesaggio x corsa mm 74×75

Distribuzione 2 alberi a camme in testa con comando a doppia catena

Numero valvole 2 per cilindro

Rapporto di compressione 9,7:1

Alimentazione 2 carburatori doppio corpo

Accensione a spinterogeno

Raffreddamento a liquido

Lubrificazione a carter umido

Potenza massima 100 CV a 6500 giri/min

Coppia massima 11,4 kgm a 5500 giri/min

Trazione posteriore

Frizione anteriore, monodisco a secco

Cambio 5 marce + RM

Telaio autoportante in acciaio rivestimento in lega leggera

Sospensione anteriore ruote indipendenti, quadrilatero trasversale, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici, barra stabilizzatrice

Sospensione posteriore ponte rigido, triangolo superiore, puntoni longitudinali, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici

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Freni idraulici, a tamburo (3 ceppi) sulle 4 ruote

Sterzo vite e rullo

Serbatoio carburante capacità litri 80

Velocità massima km/h 189