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Bici contromano: una follia che farebbe lievitare i morti

Oggi il contromano è generalmente vietato. Ora la politica vuole consentirlo su certe strade in città

bici in città

Bici contromano: ecco l’idea della politica, che vuole riformare il Codice della Strada. Oggi, tranne rarissime e contestatissime eccezioni, le bici non possono andare in senso vietato.  Obiettivo della novità è consentire alle bici (in città su strade con limite di velocità inferiore o uguale a 30 km/h) di andare in senso opposto all’unico consentito.

Bici contromano: anche con strada stretta

Le bici contromano, secondo la proposta di cui la politica discute, potranno viaggiare indipendentemente dalla larghezza della carreggiata. Non conteranno la presenza e la posizione di aree per la sosta veicolare né la massa dei veicoli autorizzati al transito.

Basterà un cartello per segnalare ai ciclisti la possibilità di andare contromano; più un cartello per segnalare agli automobilisti la possibilità di incontrare bici contromano.

Bici contromano: pericolosissimo

Sarebbe una novità pericolosa per la sicurezza stradale, che aumenterebbe il numero di morti fra gli utenti deboli. Rammentiamo che l’Italia è molto indietro in fatto di vittime della strada: non ha mai centrato gli obiettivi fissati dall’Unione europea. Sarebbe al contrario opportuno un giro di vite per frenare quanto oggi accade: automobilisti indisciplinati, più ciclisti che vanno già contromano e sui marciapiedi.

Oltretutto, le bici normali (e a pedalata assistita) sono trattate alla stregua dei monopattini elettrici: è presumibile che in senso vietato si incontri di tutto.

Per l’Asaps (Amici Polstrada), cosa accadrebbe considerando il contesto di ogni città. Criticità su illuminazione, fondo stradale, viali in pendenza (si pensi a Roma e a Napoli). I rischi potrebbero aumentare. Servirebbe una tripla disciplina rigida che faccia appello ad automobilisti e ciclisti ad una maggiore attenzione e rispetto delle regole.

Che cosa può succedere: parola ai sindaci sul senso vietato

Se la proposta di legge venisse approvata, dice l’Asaps, l’autorizzazione al contromano sarà concessa dai sindaci. Questi dovranno avere una ottima conoscenza dei black-point cittadini: sono i punti in cui sono più incidenti pericolosi, con feriti e morti. Vanno individuati i luoghi dove avviene il maggior numero di incidenti con il coinvolgimento dei ciclisti.

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