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Monopattini elettrici: in città, sono equiparate alle bici

Un emendamento al decreto milleproroghe li equipara sì alle biciclette, però solo in città

Monopattini elettrici, terza puntata della telenovela. Che non finisce qui, perché potrebbero piovere altre modifiche alle regole. Ora, in emendamento al decreto milleproroghe li equipara sì alle biciclette, però solo in strade di città. Prima erano state equiparate alle bici ovunque, anche su strade provinciali, regionali, statali. Poi c’è stata una retromarcia, quindi si è tornati al testo iniziale. Prim’ancora era stato introdotto un decreto per la sperimentazione nei Comuni. Va detto che il test c’è tuttora, coi cartelli. Mentre le norme successive non cancellano il decreto, ma si sovrappongono a questo. E questo sarebbe il modo in cui la politica in Italia fa sicurezza stradale.

Monopattini elettrici: le regole

Sono leciti i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica di potenza fino a 500 watt. Solo per uno. Non dotati di posto a sedere. Equiparati alle bici in città: sia nei comuni che hanno aderito alla sperimentazione sia in quelli che non lo hanno fatto. Possono condurlo solo gli over 14 anni. Fra i 14 e i 17 anni, serve il casco: dai 18 anni, non serve. In città, ok, però solo con limite di 50 km/h. No lì dove si va a 70 km/h. Ovviamente, sì ai monopattini elettrici su piste ciclabili fuori città. Se fuori città non c’è la pista ciclabile, niente monopattini.

Segnaletica orizzontale di Micromobilità Elettrica

Limiti di velocità della micro-mobilità

Nelle aree pedonali, i monopattini elettrici non potranno superare la velocità di 6 km/h. Su strada non potranno superare i 25 km/h. Comunque, da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba, i conducenti dovranno indossare il giubbino o le bretelle retro riflettenti, mentre i monopattini dovranno tenere accese le luci anteriore e posteriore. Idem in tutti i casi di scarsa visibilità. Resta da capire come e quando i Vigili potranno dare le multe a chi va troppo veloce col monopattino.

Si rischia il contenzioso in tribunale, con il guidatore che contesta l’eccesso di velocità attribuito dalla Polizia municipale. In più, gli agenti dovranno controllare se le specifiche tecniche del monopattino siano corrette: in caso contrario, multa di 100 euro. Una verifica non facile, specie nelle metropoli così intasate di traffico, dove il tempo è denaro e ci sono numerose situazioni critiche da monitorare.

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