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In Austria la Ferrari “accanto” ad Alex Zanardi

In un momento così difficile e particolare per Alex Zanardi la Ferrari vuole essere vicina al Campione con un messaggio di forza e speranza

Zanardi

È giusto così, c’è un uomo (o meglio, un Superuomo) che lotta ancora tra la vita e la morte: il suo nome è Alex Zanardi. È giusto che in Ferrari si sentano vicini ad un essere straordinario disceso sulla terra da un pianeta sconosciuto, invincibile com’è nei confronti di un destino cinico e baro che gli bussa alla porta ripetutamente. In Austria, per il primo Gran Premio della stagione di Formula 1 di un 2020 bastardo come pochi, la SF1000 porterà addosso un adesivo giusto e dovuto. Ci sarà scritto #ForzaAlex sui due lati del roll hoop delle monoposte in rosso di Sebastian Vettel e Charles Leclerc.

Forza e speranza

È un piccolo messaggio di forza e di speranza quello che la Scuderia ha voluto tributare ad uno degli uomini più incredibili dei nostri tempi perché Zanardi ha saputo dare forza a tutti quelli che ha incontrato lungo le sue strade molte volte martoriate. Ma ora è lui ad avere bisogno di forza e vicinanza, forse anche di qualche preghiera nei confronti di un Dio che non si è mai scordato di lui.

In Ferrari si stringeranno così in un abbraccio virtuale che stringe attorno alle braccia familiari e amici del Campione Zanardi che ormai dal 19 di giugno si trova ricoverato su un letto dell’Ospedale Universitario Santa Maria alle Scotte di Siena, a seguito del noto incidente che lo ha visto protagonista a bordo della sua handbike. Quello della Ferrari è uno dei tantissimi messaggi di forza e speranza che in questi giorni si sono rincorsi da più parti. Per lui tutti hanno espresso la vicinanza necessaria, Charles Leclerc, Antonio Giovinazzi ma anche Felipe Massa e Fernando Alonso. Tutti sono accanto ad Alex e tutti gli augurano una “splendida vittoria” per dirla con le parole del Giovi.

Nel frattempo ieri Zanardi è stato sottoposto ad un secondo intervento neurochirurgico durato più di due ore e mezza. Ma purtroppo le sue condizioni di salute, sebbene stabili, appaiono costantemente gravi soprattutto dal punto di vista neurologico. Per essere più precisi, l’ultimo bollettino di oggi (a 24 ore dall’intervento) afferma che Alex “è in condizioni cliniche stazionarie” mentre il decorso “è stabile dal punto di vista neurologico, il cui quadro rimane grave”. E allora Forza Alex, siamo tutti con te!