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Vasseur: per i team più piccoli sarà più semplice abituarsi al budget cap

Frederic Vasseur ritiene che Alfa Romeo Racing ORLEN e le altre piccole squadre riusciranno ad adattarsi più velocemente ai nuovi limiti del budget cap

Frederic Vasseur - 4

Col budget cap fissato a 145 milioni di dollari da introdurre già all’inizio della prossima stagione in programma per il 2021, la Formula 1 si pone l’obiettivo di restringere il range prestazionale tra i diversi team riducendo le disponibilità economiche a disposizione.

Per questo motivo, saranno tutti costretti a tagliare su diversi aspetti in modo da ridurre i costi di gestione divenuti sempre più improponibili per tanti. Tuttavia Frederic Vasseur, team principal di Alfa Romeo Racing ORLEN, ha ammesso che abituarsi al nuovo regime non sarà così difficile per le squadre più piccole. “La riduzione del budget sarà un grosso compito da svolgere per i grandi team piuttosto che per quelli più piccoli”, ha detto il team principal di Alfa Romeo ad Auto, Motor und Sport “con un insieme stabile di regole, sperimenteremo un avvicinamento delle prestazioni. Ma non mi aspetto di certo che saremo in grado di sopravanzare la Mercedes o la Ferrari a partire dal 2022. Ma sarà certamente più facile per noi che per i grandi team affrontare questa nuova situazione”.

Stipendi esclusi dal budget cap

Un elemento non incluso nel budget cap è lo stipendio dei piloti. Per questo motivo, le migliori squadre avranno ancora un vantaggio quando si tratterà di fare firmare qualcuno per loro.

Zak Brown (McLaren) e Cyril Abiteboul (Renault) hanno ammesso che questo è un parametro che dovrà comunque cambiare e anche Frederic Vasseur si trova d’accordo con loro. Tuttavia, non crede che sia una priorità.

“È difficile avere un limite di stipendio superiore per le squadre, ma non per i piloti, ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio”, ha aggiunto “ad essere onesti, un budget cap per il mercato dei piloti non è un problema per la maggior parte dei team. Il vantaggio sarebbe di indurre i team a investire invece in giovani piloti. Sarebbe positivo per le categorie junior e la piramide mondiale degli sport motoristici. Avrebbe senso, penso, ma dobbiamo realizzare un passo alla vola. Innanzitutto, tutto deve funzionare, quindi poi penseremo anche ai piloti”.

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