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Formula 1: nulla di certo sul GP USA, la Cina unico evento certo (al momento) fuori dall’Europa

Non c’è ancora nulla di certo, mancano certezze e previsioni su quello che accadrà nelle prossime settimane per fissare un GP in America sebbene in Cina pare si muova qualcosa

GP Austin

Sebbene fino a questo momento siano stati confermati soltanto otto Gran Premi tutti in Europa per la stagione 2020 in partenza proprio la prossima settimana dall’Austria, il management di Liberty Media e della Formula 1 vorrebbe provare ad estendere il calendario magari puntando a Gran Premi vicini e difficilmente da disputare al di là dell’Europa.

Uno di quei Gran Premi che appare ancora praticamente incerto in termini di realizzazione è quello degli Stati Uniti. Bobby Epstein, CEO del Circuit of the Americas, non ha potuto fare molto per chiarire la situazione, dicendo che non c’è ancora “un quadro chiaro”, ma ha detto che hanno in programma che la Formula 1 arrivi comunque sulla pista di Austin.

Mancano le certezze

Quindi come ha ammesso lo stesso Epstein a mancare sono le certezze e una visione definitiva su quello che accadrà nelle prossime settimane. Lo stesso Bobby Epstein ha ammesso ad Autoweek che “penso che ciò che hanno imparato in Europa sia stato che avrebbero potuto aspettare fino all’ultimo minuto possibile per prendere una decisione, e non siamo ancora all’ultimo minuto possibile per decidere cosa sarà qui. Non abbiamo certezza se l’evento potrà essere disputato con o senza fan e non sappiamo se ha senso venire negli Stati Uniti. Ma in questo momento stiamo comunque programmando tutto come se la Formula 1 dovesse arrivare ad Austin”.

GP Cina

Attualmente gli eventi sportivi possono essere realizzati in Texas con una capacità del 50%, quindi Epstein ha affermato che il destino del Gran Premio degli Stati Uniti potrebbe benissimo dipendere dai fan. “In questo caso potremmo aprire due settimane prima per 10-20.000 persone senza costituire un problema. Facciamo 30 concerti all’anno a cui partecipano 10-13.000 persone. Per un evento di 20.000 persone non dovrebbe esserci alcun problema nel comunicare con un breve preavviso. Quello che non vogliamo fare è attrezzare l’impianto per accogliere molti fan, costruire molte strutture temporanee per l’ospitalità e poi smontare tutto se dovesse verificarsi un ulteriore problema sanitario. Se invece ragioniamo su cosa fare un paio di settimane prima della data fissata, allora potremmo sicuramente fare qualcosa con 15.000 fan” ha concluso Epstein.

In Cina c’è maggiore certezza

Segnali positivi sembrano invece provenire dalla Cina. Proprio il Gran Premio della Cina era stato il primo GP della stagione posticipato a causa del Coronavirus, sembra che adesso sia invece l’unica gara al di fuori dell’Europa che possa essere considerata un appuntamento quasi certo. Almeno secondo Helmut Marko.

Marko, parlando con Steirische Wirtschaft, ha dichiarato: “suppongo che tutte le gare in Europa saranno realizzate tranquillamente, ma ci saranno sicuramente cambiamenti per quelle oltreoceano. Abbastanza notevole è che l’unica gara al di fuori dell’Europa che è attualmente fissata è quella della Cina”. Bisognerà vedere quanto c’è di vero e soprattutto come andranno le cose da qui in avanti.

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