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Eduardo De Filippo: una giornata in Alfa Romeo


Sale sul palco appositamente allestito in uno dei reparti della fabbrica. E’ emozionato perchè per la prima volta recita in una fabbrica e dice: “la prima volta, perché nessuno me l’aveva chiesto prima”. E dedica agli operai dell’Alfa Romeo la prima poesia, la sua preferita:

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Pensieri miei

Pensieri miei, toglietevi ‘sti panni,
stracciatevi la camicia, uscite ignudi.
Se non tenete un “abito” scuro,
a che vi servono i vestiti?

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E nudi scendete per la strada
E se si fa folla, camminate.
Se sentite gridare, non vi fermate:
un pensiero spogliato deve fare folla.

Correte fino in cima a una montagna,
e quando i piedi si sono consumati,
forza e coraggio, buttatevi giù…
chiudendo gli occhi prima di lanciarvi.

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Che vi trovano nudi? Non fa niente.
Ci sarà sempre un tizio sconosciuto
Che non lo dice.. che rimane muto..
E vi riveste prima di sotterrarvi.

Frammenti di ricordi di anni in cui il rapporto umano in azienda aveva ancora un valore, ricordi assopiti nella memoria di coloro che, nel bene e nel male, hanno vissuto gli anni di Arese, oramai vicina ad un cambiamento epocale.

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