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Ross Brawn: “non c’è fretta di riportare i tifosi sulle tribune”

Ross Brawn ha spiegato che la Formula 1 non tornerà ad accogliere i propri fan velocemente perché ancora la pandemia è in divenire

Leclerc Tribune

Il fine settimana del 5 luglio prossimo sarà quello che darà l’avvio ad una stagione di Formula 1 decisamente anomala e caratterizzata finora da un numero ridottissimo di appuntamenti, purtroppo frutto di un calendario fortemente condizionato dalla pandemia da Coronavirus. Gli unici otto Gran Premi fissati al momento sono stati confermati soltanto in Europa; in tutti gli appuntamenti non potrà esserci pubblico presente sulle tribune, e nemmeno altrove, e il personale dei team risulterà praticamente ridotto al minimo.

C’è però un cauto ottimismo su una possibile riapertura dei cancelli per ridare l’accesso delle tribune ai fan che attendono la Formula 1. Di questo ne ha parlato proprio Ross Brawn, che è amministratore delegato della Formula 1, all’interno della serie #thinkingforward ammettendo proprio un leggero ottimismo sulle possibili riaperture.

Non c’è fretta di riaprire

L’ex tecnico dei successi Ferrari dell’era Schumacher ha ammesso che in questo momento non c’è fretta di riaprire “penso che alcuni Gran Premi che si svolgeranno dopo quelli qui in Europa potrebbero essere delle buone opportunità, ma non voglio pensarci adesso. Non è garantito che per esempio durante i Gran Premi d’oltreoceano possiamo avere i tifosi sulle tribune” ha ammesso con tranquillità Ross Brawn.

Lo stesso Ross Brawn ha puntualizzato anche sulla necessaria sicurezza di cui ha bisogno oggi chi vuole approcciarsi ad una situazione decisamente particolare: “penso che avere a disposizione un ambiente sicuro dove svolgere i Gran Premi sia assolutamente fondamentale. Giriamo il mondo e non possiamo avere problemi in questo o quell’altro Paese visto che poi la cosa ci impedirebbe di spostarci altrove. Da questo punto di vista proveremo a fare concreti progressi mano a mano. Di certo i nostri fan sono fondamentali per la Formula 1 e vogliamo averli con noi per l’atmosfera che ci regalano, ma potrà essere così soltanto con una certa gradualità. Non vogliamo muoverci in maniera avventata per poi chiudere tutto se si venissero a verificare problemi”.

Alla fine Ross Brawn ha anche ammesso che bisogna quindi cominciare senza i fan e poi si vedrà, anche perché la situazione è differente di Paese in Paese: “la situazione ad oggi è molto differente in ogni parte del mondo. Accetteremo di cominciare senza i fan in modo da rimettere in moto la Formula 1. Di certo non è lo scenario ideale perché i fan sono fondamentali per noi. Però agendo così abbiamo potuto programmare una stagione in Europa ma possiamo anche adattarla sulla base di come si muoverà la pandemia. Attualmente la prima parte della stagione è tutta europea, ma siamo fiduciosi di andare in Bahrain e Abu Dhabi”. Insomma, proseguendo su un modello in totale divenire.

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