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La Formula 1 potrebbe tornare in breve tempo a Indianapolis

Roger Penske ha ammesso che la Formula 1 potrebbe ritornare facilmente sul tracciato di Indianapolis, forse anche il prossimo anno

Formula 1 Indianapolis

La situazione che potrebbe tornare a legare il tracciato di Indianapolis con la Formula 1 appare sempre più interessante. Gli interessi di Maranello nei confronti della serie americana stavolta non c’entrano. Ci sono serie possibilità che la Formula 1 torni a correre sul tracciato che comprende anche una parte del mitico ovale. Dichiarazioni in tal senso provengono da Roger Penske, colui che oggi detiene i diritti della IndyCar e che qualche giorno fa aveva anche ammesso che i contatti con Ferrari erano ormai cosa nota.

Penske è desideroso di offrire più corse all’interno del tracciato di Indianapolis. Perché non riportare quindi nell’Indiana la Formula 1? È facile ricordare quanto sia stato imbarazzante quella volta in cui i piloti della Ferrari hanno messo in scena un finale mal riuscito nel 2002, portando Michael Schumacher a consegnare la vittoria al suo compagno di squadra. Ma tre anni dopo la Formula 1, sempre a Indianapolis, metteva in scena uno spettacolo indegno. I team che utilizzavano le Michelin si ritiravano in massa a seguito di una serie di guasti patiti nell’ultima sopraelevata, la Formula 1 ha perso una finestra di 48 ore per raggiungere un compromesso praticabile e ai fan è rimasta una gara falsata con solo una mezza dozzina di vetture.

Per riportare la Formula 1 al centro dell’America

Quest’ultimo scenario non rappresenta più una minaccia in quanto il layout del percorso stradale è stato rivisto. Altri miglioramenti alla configurazione sono stati realizzati da quando Lewis Hamilton ha vinto lì per l’ultima volta 13 anni fa. Il doppio tornante viziosamente stretto al centro del tracciato che rappresentava sicuramente una delle peggiori combinazioni d’angolo mai viste su un tracciato di Formula 1 è sparito.

Il problema più generale che la Formula 1 ha dovuto affrontare a Indianapolis era legato proprio ad un tracciato che è già sede della più grande gara americana sia della sua forma più popolare di sport motoristici. Ma se Liberty Media desidera rendere la Formula 1 un vero e proprio successo in America, deve essere pronta ad affrontare questo tipo di competizione. Indianapolis è l’unico circuito di classe FIA ​​in America oltre che COTA e Penske sa che può contare anche su questo aspetto: “abbiamo l’opportunità di realizzare un Gran Premio di Formula 1 già il prossimo anno ma anche nel 2022 o 2023. Vogliamo aggiungere più gare nel nostro programma, avremo un netto equilibrio tra ovali e tracciati permanenti o provisori” ha detto Roger Penske.

Se il campionato è alla ricerca di una soluzione chiavi in ​​mano per aggiungere una seconda gara americana a breve termine, un ritorno al Brickyard è l’opzione più realistica. Rispetto allo sforzo di realizzare un Gran Premio a Miami, bussare alla porta semiaperta di Roger Penske sarebbe sicuramente il modo più semplice per Liberty Media di dire ai suoi azionisti che il suo piano di espansione americano in Formula 1 sta subendo un interessante passo avanti.

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