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Anche Roger Penske conferma i contatti con Ferrari per Indycar

Ora anche Roger Penske, massimo esponente della Indycar, ha ammesso che i contatti con la Ferrari ci sono già stati e potrebbero concretizzarsi con i nuovi regolamenti in arrivo

Leclerc Australia 2019

Le indiscrezioni che riconducono la Ferrari alla Indycar si fanno via via sempre più insistenti. Dopo le ultime dichiarazioni di Miles lette nei giorni scorsi, ora le ultime dichiarazioni provengono da un personaggio di grande interesse nel mondo delle corse automobilistiche statunitensi. Parliamo di Roger Penske, uno che conosce molto bene la serie visto che proprio di recente ha anche acquistato proprio la serie americana ed è proprietario di un team di lungo corso che porta anche il suo nome oltre che dello splendido impianto dell’Indianapolis Motor Speedway.

Nelle intenzioni di Penske esiste la volontà di portare in America un terzo costruttore di motori, uno che vada ad affiancare gli attuali Honda e Chevrolet che rappresentano due compagini storiche nella storia dell’Indycar. Il momento più favorevole potrebbe essere rappresentato dall’idea di introdurre propulsori ibridi a partire dalla stagione che sarà avviata nel 2022. È noto che in casa Ferrari stanno guardando con certo interesse la cosa, interessandosi proprio ad un ingresso nella serie d’oltreoceano magari sfruttando l’opportunità.

Ridistribuire il personale

L’idea di Mattia Binotto è conseguente alla riduzione del budget cap avanzata in Formula 1, che permetterebbe di differenziare i compiti dei dipendenti Ferrari con una parte di loro che potrebbe quindi dedicarsi alla gestione del “sogno americano”. Già dal 2021 in Formula 1 si avrà un budget cap ridotto, portato a 145 milioni di dollari. Un dato che già alla vigilia dell’approvazione aveva condotto Binotto alle evidenti dichiarazioni che riportava un chiaro interesse di Maranello verso la Indycar o il WEC.

A fornire ulteriori dettagli è proprio Roger Penske che ha ammesso dell’effettiva proliferazione dei contatti tra Ferrari e la categoria: “vogliamo aggiungere dei nuovi potenziali produttori – ha ammesso Penske – di sicuro ne avete sentito parlare, vi posso dire che ci sono state delle discussioni proprio con la Ferrari. La Scuderia potrebbe entrare nella serie e a partire dal 2022 con l’approdo delle nuove regole destinate ai motori. Sicuramente per noi sarebbe una risorsa avere a disposizione un terzo produttore nella categoria”.

Nel recente passato un altro costruttore aveva tentato l’avventura americana, si trattava della Lotus che approdava in Indycar da motorista sebbene poi decise di lasciare la serie soltanto dopo aver effettuato una sola stagione nel 2012. A partire dal 2022 i nuovi propulsori otterranno potenze nell’ordine dei 900 cavalli mentre il mono telaio Dallara, (quello attuale risale al 2012), sarà sostituito con un nuovo prodotto. Le nuove mire porterebbero ad una riduzione dei costi generale. Una marcia in più per un approdo della Scuderia del Cavallino Rampante.

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