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I promoter vogliono i GP del Messico e del Brasile, quest’ultimo con i fan

C’è ancora un grande punto interrogativo dietro i Gran Premi d’oltreoceano per l’autunno, gli organizzatori in Messico e Brasile hanno confermato di volere il loro Gran Premio

Vettel e Leclerc
Vettel e Leclerc

Con la pubblicazione ufficiale del calendario di Formula 1 per la stagione 2020, che attualmente prevede soltanto 8 Gran Premi certi tutti da svolgersi in Europa, si vorrebbe capire come proseguire per il resto della stagione visto che non è ancora chiaro come proseguiranno le cose. “Speriamo di poter presentare il calendario completo nelle prossime settimane”, ha detto senza lasciare intendere altro il boss della Formula 1 Chase Carey. I fan dovranno quindi essere pazienti un po’ più a lungo. Il più grande ostacolo attuale sono infatti le restrizioni di viaggio globali. Nessuno sa se i membri dei team, la maggior parte dei quali provengono dall’Europa, saranno in grado di viaggiare in Paesi lontani a cominciare da Asia e America durante il prossimo autunno. Sfortunatamente, al momento, nessuno può prevedere come si svilupperà la diffusione del Coronavirus nei prossimi mesi.

Tuttavia, alcuni organizzatori apparentemente pare non vogliono sapere nulla sull’incertezza globale. In Messico gli organizzatori hanno ora rilasciato una dichiarazione ai fan che conferma che la grande festa del Gran Premio dovrebbe sicuramente svolgersi il primo novembre come inizialmente previsto in calendario.

L’appuntamento non è stato infatti posticipato o annullato in questo momento, ma pare che quest’ultima ipotesi non sia comunque un’opzione. Le prime misure per la protezione dalle infezioni sono già state adottate nel Paese mentre la situazione relativa al Coronavirus è attentamente monitorata dagli organizzatori e dal Governo locale. Se le circostanze lo richiederanno, il Gran Premio si correrà senza fan o verrà annullato del tutto.

Il GP del Brasile nonostante la crisi sanitaria?

Secondo le ultime disposizioni il Gran Premio del Messico dovrebbe formare un pacchetto di tre GP con gli Stati Uniti e il Brasile. Ma soprattutto in Brasile, dove il virus si sta diffondendo così rapidamente, appare sempre più difficile persino immaginare di correre. Tuttavia, anche qui gli organizzatori stanno diffondendo fiducia. “I preparativi per la nostra gara procedono secondo i piani. L’evento dovrebbe svolgersi come previsto nel contratto attuale senza alcun problema. Ci aspettiamo che la FIA confermi che ci ritroveremo qui a novembre”, ha detto il promotore Tamas Rohonyi alla rivista Forbes.

Anche se sembra impensabile dato l’attuale numero di persone infette, Sao Paulo ha anche in programma di ammettere i fan all’evento: “Finora non abbiamo ricevuto alcun segnale dalla Formula 1 che dovremmo condurre la nostra gara in una forma diversa rispetto al solito. Finché non avremo altre disposizioni, stiamo programmando un gran premio con gli spettatori”, ha affermato Rohonyi. Una cosa praticamente impensabile, se solo tornassero con i piedi per terra.

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