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Autobianchi Runabout: il concept ispirato alla nautica

Gli ingegneri utilizzarono il motore a quattro cilindri della Fiat 128

Autobianchi Runabout

In occasione del Salone di Torino del 1969, Autobianchi presentò al pubblico una particolare concept car ideata e progettata dal designer Marcello Gandini e con carrozzeria Bertone chiamata Autobianchi Runabout. Il veicolo disponeva del telaio dell’Autobianchi A112 mentre la parte meccanica derivava dalla Fiat 128.

Inoltre, a differenza della A112, sia il motore che il cambio furono disposti centralmente in maniera molto simile alla Lamborghini Miura, concepita pochi anni prima dallo stesso Gandini.

Autobianchi Runabout
Autobianchi Runabout profilo laterale

Autobianchi Runabout: la particolare vettura progettata da Marcello Gandini

La carrozzeria a forma di cuneo prendeva spunto anche dalle barche da competizione di quel periodo in quanto mancava il parabrezza canonico e al posto fu implementata una palpebra poco visibile. In questo modo, salta subito alla vista il grande roll-bar.

L’Autobianchi Runabout disponeva, poi, di fari originali poiché montati ai lati del roll-bar, dietro al posto di guida. Altre caratteristiche prese dalla nautica erano la plancia e i pannelli delle portiere rivestiti in pelle e altri materiali morbidi.

Autobianchi Runabout

La Runabout è stata la precorritrice della Fiat X1/9 presentata pochi anni dopo mentre altri dettagli estetici furono ripresi dalla Lancia Stratos. La concept car esiste ancora ed è in perfette condizioni in quanto si trova presso la Collezione ASI Bertone. L’ultima volta è stata esposta al Retromobile di Parigi.

Come detto qualche riga fa, Autobianchi decise di installare in posizione centrale il motore a quattro cilindri da 1.1 litri della Fiat 128. Assieme alla A112 Giovani, l’Autobianchi Runabout è stata una delle ultime concept realizzate dalla casa automobilistica milanese.

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