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Mattia Binotto: “Giovinazzi non era ancora pronto”

Il team principal della Ferrari ha espresso il suo parere sul giovane di Martina Franca lasciato fuori da un possibile approdo in Ferrari, ora che Vettel andrà via a fine stagione

Giovinazzi e Binotto

Con l’annuncio che Carlos Sainz sarà il nuovo pilota della Ferrari a partire dal 2020, i tifosi del Cavallino Rampante che speravano in un ritorno di un pilota italiano a bordo della Rossa di Maranello hanno dovuto lasciare spazio alla delusione. E probabilmente anche alla beffa. L’addio di Sebastian Vettel sembrava infatti l’occasione giusta per fissare il secondo volante della Rossa tra le mani di Antonio Giovinazzi. Il giovane di Martina Franca, che ha concluso lo scorso anno la sua prima stagione completa in Formula 1, è infatti membro della Ferrari Driver Academy oltre che terzo pilota della Ferrari.

Antonio Giovinazzi

Per colpe non necessariamente attribuibili a Giovinazzi, la sua esperienza appare ancora poca per Mattia Binotto che insieme ai vertici di Maranello ha preferito Sainz al posto suo. Mentre il nome di Giovinazzi comunque risuonava nell’ambiente come uno dei possibili papabili a quel posto che avrebbe lasciato Vettel a fine stagione.

Giovinazzi fa parte dei piani Ferrari, ma fino a quando saranno validi?

A Maranello ripartono dalla coppia più giovane degli ultimi cinquant’anni, contando su due piloti che non hanno vinto ancora un mondiale e su un Sainz che approda in Ferrari con qualche incognita sulle spalle. In ogni caso Binotto ha parlato proprio di Antonio Giovinazzi all’interno di un intervento rilasciato a Sky Sport Italia: “Antonio è un ragazzo che rispetto molto – ha ammesso il team principal della Ferrari – lo scorso anno ha completato la sua prima stagione in Formula 1. Penso che andare in Ferrari dopo un anno sia una grossa richiesta di responsabilità”. Su questo ultimo aspetto non è chiaro perché Charles Leclerc abbia avuto l’occasione della vita, con un contratto poi prolungato fino al 2024, dopo un solo anno in Formula 1.

Antonio Giovinazzi - 1

Quindi Binotto ha proseguito ammettendo che “contiamo sul suo ulteriore sviluppo e lo aiuteremo in tal senso. Giovinazzi fa parte die nostri piani, ma deve ancora raccogliere esperienza in Formula 1”. Non si comprende bene quale sarà il comportamento del team di Maranello nei confronti del giovane di Martina Franca, ma speriamo si possa tornare ad avere nuovamente un buon pilota italiano a bordo di una monoposto italiana tra le più ammirate del Circus. Di certo con Sainz già bloccato fino al 2022, senza considerare Leclerc che rimarrà a Maranello almeno fino al 2024, il ventaglio si allarga di parecchio.

Il corretto pensiero di Mika Salo

Una dichiarazione valida sulla decisione condotta dalla Ferrari proviene da Mika Salo. Il finlandese conosce bene la Scuderia visto che nel 1999 aveva sostituito l’infortunato Michael Schumacher. Salo ha ammesso: “bisogna chiedersi perché in Ferrari hanno un programma per giovani piloti ma poi non li prendono da lì. Giovinazzi stava aspettando un posto in Ferrari, di certo è un po’ strano ma probabilmente Sainz farà bene il suo lavoro”. È evidente che a Maranello hanno infatti deciso di dare maggiore peso ad un pilota proveniente dal pur valido vivaio Red Bull senza considerare piloti provenienti dalla Academy di riferimento di casa Ferrari.

Escludendo le parentesi Badoer e Fisichella che nel 2009 avevano sostituito l’infortunato Felipe Massa, per ritrovare un italiano in Ferrari bisogna tornare al 1992 per trovare un italiano ingaggiato dal team di Maranello. Ivan Capelli, in quell’anno, approdava in Ferrari a bordo di una delle monoposto più disastrose della storia del Cavallino Rampante. Per trovare un italiano a punti con la Rossa bisogna invece ricordare Nicola Larini nel 1994. Vedremo adesso quanto ci sarà ancora da attendere, l’attesa appare lunga. O lunghissima.

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