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Chi è il futuro pilota della Ferrari; tutto su Carlos Sainz Jr

Il futuro pilota della Ferrari è il madrileno Carlos Sainz Jr. Nel suo passato in Formula 1 non ci sono grossi risultati, ma un’ottima costanza

Sainz

La notizia che ha reso ufficiale l’approdo di Carlos Sainz Jr alla Ferrari, al posto di Sebastian Vettel, è ormai ufficiale da qualche ora. Il madrileno diventerà pilota ufficiale del Cavallino Rampante a partire dal 2021, anno in cui Sebastian Vettel lascerà la Rossa di Maranello. Il profilo del venticinquenne spagnolo è riuscito a convincere i vertici del Cavallino Rampante nonostante i risultati recenti del giovane spagnolo non siano così interessanti tali da giustificare la sostituzione di Sebastian, ma bastano per un cambiamento di mentalità all’interno del team di Maranello. Staremo a vedere.

Proviamo quindi a tracciare il profilo del venticinquenne figlio d’arte che approderà tra un anno all’interno del team più apprezzato e ambito della Formula 1.

La prima parte della carriera è condizionata dalla Red Bull

Carlos Sainz Jr è nato il primo settembre 1994, a Madrid, figlio di un padre dall’identità pesante. Carlos Sainz Sr è un’autentica leggenda del mondo dei rally oltre che ottimo interprete dei raid visto che proprio l’ultima edizione della Dakar lo ha visto trionfare. Di recente è stato anche insignito del titolo di miglior pilota nella storia del WRC. Con un padre così non ci si può che aspettare un figlio dall’identità marcata. I risultati nel kart non mancano (nel 2009 vince anche la prestigiosa Monaco Kart Cup) e gli aprono le porte dell’automobilismo a bordo delle monoposto di categoria superiore.

Sainz e Vettel

Diviene ben presto un alfiere del noto Red Bull Junior Team con a capo il solito Helmut Marko. Carlos si rende protagonista di tutta la filiera del noto junior team. Esordisce già nel 2010 con la Formula BMW per poi passare in Eurocap Formula Renault 2.0 e NEC. Nel 2012 e 2013 si ritrova invece in Formula 3 e GP3 Series, senza però ottenere grandi affermazioni a causa di alcune situazioni non proprio favorevoli. Si afferma però nel 2014 nella Formula Renault 3.5 World Series.

La Red Bull ne supporta l’intera carriera, facendolo vivere con quella tensione nota all’interno del programma Red Bull Junior Team. Ma Helmut Marko si accorge di lui e lo indirizza subito all’interno del programma di Formula 1 costituendo una line up molto interessante in Toro Rosso: accanto a lui c’è il diciassettenne Max Verstappen, è il 2015.

Si comporta bene comunque

Sainz è apparso come uno che sa quello che fa e raramente si fa sfuggire di mano il risultato anche nel confronto diretto con Verstappen ai tempi della Toro Rosso. I numeri danno ragione a Verstappen, in termini di punteggio finale e di piazzamenti in gara, anche se in qualifica si piazza più volte davanti. In generale appare sempre abbastanza equilibrato. Anche quando soltanto un anno dopo Verstappen passa in Red Bull, Carlos Sainz con affianco Kvyat si comporta comunque bene ottenendo comunque le simpatie del team di Faenza (e un ottimo quarto posto a Singapore) ma non al tal punto da garantirgli una possibile promozione. Meglio virare verso la Renault.

È proprio Sainz che contribuisce al rilancio del team della Losanga che comincia ad ottenere qualcosa di buono, conducendo appunto il team al quarto posto finale nel mondiale 2018. Nei confronti del valido Hulkenberg si comporta molto bene anche in questo caso nonostante il confronto in termini di punteggio finale, qualifiche e gara sia a favore del tedesco. A fine 2018 viene preferito a Ricciardo rischiando anche di rimanere senza un sedile valido. Il passaggio in McLaren, al posto di Alonso, appare quasi come un rimpiazzo vista la poca competitività della monoposto di Woking.

In soli cinque anni Sainz passa dalla Toro Rosso, alla Renault per poi approdare in McLaren.

In McLaren fa ottime cose

In McLaren il madrileno vive un’interessante opportunità. Il team di Woking appare ora maggiormente votato alla solidità, con un budget discreto e un’organizzazione migliore rispetto a quella vista negli ultimi tempi. Al termine del mondiale finisce sesto in classifica costruttori. Con la McLaren riesce a far risalire la china all’intero team che chiuderà quarto a fine stagione, davanti alla Renault che lo aveva preferito a Ricciardo che nel frattempo il prossimo anno finirà proprio in McLaren. Mentre lui sarà in Ferrari.

Sainz

In McLaren è spesso quello che si piazza meglio rispetto a chi non guida una monoposto da top tre. Il miglior risultato con cui arriva in Ferrari è il terzo posto ottenuto lo scorso anno a Interlagos. Si tratta del suo primo podio, e finora unico, dovuto alla penalizzazione di 5 secondi inflitta a Lewis Hamilton a seguito dell’incidente con Albon.

Tra gli altri titoli ci sono un titolo in Formula Renault 2.0 Nord Europa nel 2011 e uno nel 2014 in Formula Renault 3.5. Vedremo come si comporterà in Ferrari il prossimo anno.

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