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Industria auto: il settore è a rischio in Germania

I tre big del settore auto avrebbero insistito per far ripartire l’Europa in maniera coordinata

Industria auto Germania

Le case automobilistiche tedesche più famose avevano fatto appello al governo nazionale per chiedere un supporto in vista della ripartenza dopo la chiusura a causa del coronavirus. Dato che tutti i fornitori di componenti presenti in Italia sono ancora chiusi, questo mette in difficoltà l’industria automobilistica tedesca.

Senza l’Italia la Germania non è in grado di ripartire pienamente, almeno per quanto riguarda il settore dell’auto. Herbert Diess, capo di Volkswagen, è uno dei massimi sostenitori degli eurobond e lo ha fatto capire anche alla Cancelliera Angela Merkel.

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Industria auto, senza l’Italia la Germania farà fatica a ripartire

Industria auto: Il Gruppo Volkswagen conta su 800 fornitori di parti presenti in Italia

Durante una telefonata con i vertici del governo tenutasi ad inizio aprile, Diess, Oliver Zipse di BMW e Ola Källenius di Daimler (i tre più grandi produttori di auto presenti in Germania) avrebbero richiesto di riaprire le concessionarie, oltre a discutere sulle misure da adottare per poter far ripartire la produzione garantendo allo stesso tempo una certa sicurezza per i dipendenti.

Inoltre, i tre big del settore auto avrebbero insistito per far ripartire l’Europa in maniera coordinata. Basti pensare che in Italia ci sono ben 800 fornitori che permettono al Gruppo Volkswagen di avere circa 19.000 componenti per i suoi vari brand come Porsche e Audi. Il numero uno del gruppo tedesco ha affermato che “senza i fornitori non possiamo costruire automobili“.

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Kai Bliesener di Ig Metall, esperto del settore auto, ha dichiarato che tutti i produttori e l’indotto presente in Germania usufruiscono dell’orario ridotto. Quest’ultimo viene sfruttato da circa il 60% dei dipendenti mentre un ulteriore 30% lavora da casa. Soltanto un 10% è riuscito a rimanere a lavoro nei pochi stabilimenti rimasti aperti in questo periodo.

L’esperto ha sottolineato che, siccome l’industria automobilistica tedesca ha stretti rapporti con l’Italia, l’interruzione delle forniture si fa molto sentire. Per Ig Metall è necessario che ci sia un coordinamento internazionale e soprattutto europeo in quanto soltanto in questo modo si potrà ripartire.

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